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itinerari enogastronomici

Itinerario enogastronomico in Irpinia

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La Campania sa raccontare storie affascinanti che prendono vita dai suoi antichissimi vitigni autoctoni e dai celebri vini: a partire dal Greco di Tufo, dal Fiano di Avellino e dal Taurasi. Queste tre DOCG, delle quattro totali prodotte in tutta la regione, sono figlie di un unico areale: l’Irpinia, territorio storico-geografico ricompreso per la maggior parte nella provincia di Avellino.

Il turismo di massa qui non è arrivato, ed è forse per questo che la tradizione si è conservata viva ed emozionante. Il secolare patrimonio etno-antropologico rivive nelle sue manifestazione carnascialesche, nei grandiosi carri di paglia, nei riti arcaici della Settimana Santa, nei falò propiziatori e nelle leggende tramandate oralmente.

A poco più di 50 chilometri dalla Costiera Amalfitana ecco mostrarsi un intimo angolo campano bucolico e slow, tra oasi protette e cultura gastronomica.

Qui, infatti, le fertili ceneri vulcaniche regalano sfumature olfattive e gustative senza eguali ai frutti della terra: come la Cipolla Ramata di Montoro, l’olio dell’Ufita, il Tartufo nero di Bagnoli, la Castagna di Montella IGP o le nocciole irpine. A questo si aggiunge la sapienza e la manualità dell’uomo nell’arte casearia e salumiera.

Il Pecorino Bagnolese è prodotto con il latte di una razza ovina autoctona a limitata diffusione e per questo inserita nel progetto Arca del Gusto di Slow Food. I pascoli naturali ad alta quota e la lavorazione manuale conferiscono genuinità e artigianalità a questo formaggio tipico, da provare in abbinamento ad un vino da uve Aglianico se stagionato più di otto mesi. www.pecorinobagnolese.com

Dolce e delicatamente aromatica, anche la Cipolla Ramata di Montoro è uno dei prodotti inseriti nell’Arca del Gusto. Il nome deriva dagli splendidi riflessi delle bucce esterne (dette tuniche). Al suo interno presenta un’alternanza di bianco e carminio. Bella da vedere e buonissima da mangiare, si esalta in preparazioni culinarie caratterizzata da lunghe cotture. Questo particolare ecotipo è stato selezionato ormai da secoli dagli intraprendenti e laboriosi contadini del Montorese, al confine tra le provincie di Avellino e Salerno. www.cipollaramatadimontoro.it

Prodotti tipici irpini

Pecorino di Carmasciano
Torrone d’Irpinia (www.torronedellirpinia.it)
Olio extravergine di oliva “Irpinia-Colline
dell’Ufita” DOP (www.condottaufitataurasi.it)
Nocciole irpine
Castagna “Marrone di Santa Cristina”
Castagna di Serino
Castagna di Montella IGP
Tartufo nero di Bagnoli
Pane di Montecalvo Irpino
Salame di Mugnano del Cardinale

I Vini Docg Irpini

  • Fiano di Avellino: è prodotto con uve Fiano (min 85%) in 26 comuni della provincia di Avellino. Rappresenta una delle punte di diamante dell’enologia bianca nel Meridione: acidità, finezza e incredibile propensione all’invecchiamento lo rendono uno dei vini più apprezzati da neofiti e appassionati.
  • Greco di Tufo: è prodotto con uve Greco (min 85%) ed eventualmente Coda di volpe (max 15%) in 8 comuni della provincia di Avellino nelle tipologie bianco e spumante. La coltivazione della vite nell’area si perde nella notte dei tempi.
  • Taurasi: è prodotto con uve Aglianico (min 85%) in 17 comuni della provincia di Avellino nelle tipologie rosso e rosso riserva. Questo antichissimo vitigno è probabilmente originario della Grecia. Si ritiene che sia stato introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C. e Tito Livio lo cita nel suo Ab Urbe Condita.

Visite in Cantina

Mastroberardino www.mastroberardino.com Atripalda, Avellino
www.radiciresort.com – Mirabella Eclano, Avellino
Quintodecimo www.quintodecimo.it Mirabella Eclano, Avellino
Tenuta Cavalier Pepe www.tenutacavalierpepe.it Sant’Angelo all’Esca, Avellino
Feudi di San Gregorio www.feudi.it – Sorbo Serpico, Avellino
Azienda Agricola Antonio Caggiano www.cantinecaggiano.it – Taurasi, Avellino

Informazioni turistiche

www.irpiniaturismo.it
www.viaggioinirpinia.it
www.eptavellino.it

di Francesca Maisano estratto da Vie del gusto Ottobre-Novembre 2015

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