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Ricette

La ricetta della Socca di Nizza

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Si chiama Socca, con l’accento sulla à, anche se graficamente non c’è ed è una delle specialità che si possono mangiare tra i vicoli della vecchia Nizza, proprio mentre si sta passeggiando tra un negozietto e l’altro. Con la pissaladière (che magari vi racconteremo presto) è lo street food per antonomasia della città della Costa Azzurra.
Semplice, gustoso, lowcost e locale all’ennesima potenza.

Passeggiare tra le vie della vecchia Nizza è un’eterna sensazione per chiunque si senta almeno un po’ curioso e goloso. Quelle stradine sono strette come i caruggi di Genova e, proprio come in Liguria, il vento si insinua tra di loro trasportanto ogni profumo.
Come quello della Socca che, spesso e volentieri, impera calda e fumante ovunque.

Come si prepara la socca e di cosa é fatta?

Alcuni dicono che la Socca non sia altro che la versione nizzarda della farinata, dato che entrambe sono fatte di farina di ceci. I puristi, ovviamente, dicono che le due specialità non possono essere messe vicine ma a noi basti sapere che sono ugualmente buonissime.
Sono il cibo che un viaggiatore affamato spera di trovare sulla propria strada.
Volete riprodurla nel forno di casa vostra?
Ecco gli ingredienti per una teglia di circa 30 cm di diametro.

– 200 grammi di farina di ceci

– 600 grammi d’acqua

– 30 grammi di olio extravergine d’oliva

– sale e pepe a piacere

Fare l’impasto è davvero semplice, vi basterà mescolare la farina con l’acqua, per ottenere una sorta di pastella.
Una volta preparato il tutto, lasciate riposare per almeno 3 ore.
Procedete poi con la “vestizione” della teglia.
La Socca va infornata con forno ventilato molto caldo (a 225°).
Prima di metterla in forno necessita di un altro periodo di riposo, affinché impasto e olio si incontrino per bene.
Il tutto resta in forno una ventina di minuti.
Il massimo sarebbe avere a disposizione un forno a legna ed estrarre la Socca solo quando i bordi cominciano a bruciacchiarsi.
Personalmente, io aggiungo il sale dopo la cottura.

La Socca è buonissima da sola, mangiata camminando per strada oppure seduti ad uno dei caffé di Nizza, magari davanti ad un buon vino bianco locale.
Volendola italianizzare un po’… l’avete mai provata con dell’ottimo Prosciutto del Sauris?
Un bel mondo per far incontrare il nostro Nord-Est con la Costa più glamour d’Europa.

di Giovy Malfiori

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