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Identikit del wine lover italiano

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Radical, enosnob, pane al pane e socialite, sono quattro i macro atteggiamenti degli amanti del nettare di Bacco in Italia.

Se per i Radical il vino è il risultato del lavoro del vignaiolo e quindi il frutto di un processo produttivo etico e naturale, per gli Enosnob l’esperienza dell’enologo è la garanzia di qualità e di raffinatezza del gusto.

Rifuggono le “pose” i Pane al pane che amano un consumo quotidiano, mentre i Socialite scelgono il vino come catalizzatore di convivialità e di gratificazione sociale.

È quanto emerge dall’analisi condotta dall’istituto di ricerche di mercato Squadrati di Milano e presentata al Vinitaly 2014 nel convegno organizzato dalla cantina trevigiana Bosco Viticultori del Gruppo VI.V.O. Cantine sac alla presenza di Oscar Farinetti.

L’idea di questa analisi è nata dalla convizione che il calo che si sta verificando nei consumi del vino nel mercato nazionale non è ineluttabile ma è la conseguenza di un’attenzione da parte del sistema vitivinoclo rivolta più all’estero. Quindi abbiamo voluto creare una mappa che permettese di capire i valori dei consumatori italiani”, spiega Lorenzo Biscontin, direttore generale di Bosco Viticultori, che ha ideato l’iniziativa.

Fino ad un quarto di secolo fa, infatti, l’Italia era il secondo consumatore al mondo ed in meno di 25 anni è stato registrato, al 2012, un calo del 62%. Mentre la Francia continua a mantenere il primato, il nostro paese ha ceduto il posto agli Stati Uniti ed è incalzato dalla Germania ma soprattutto dalla Cina, che secondo le attuali previsioni arriverà ad un sorpasso entro cinque anni. Un calo che Wine Monitor Nomisma definisce strutturale, perché tra le cause, più che la recessione economica, incidono i fattori socio-culturali e demografici come le diverse modalità di consumo delle nuove generazioni che si distaccano dalle abitudini alimentari delle fasce di popolazione più anziana, i cosiddetti “bevitori quotidiani”.

L’analisi condotta su conversazioni spontanee sul web e riportata su un quadrato semiotico associato ad una matrice di mappatura di marketing individua quattro profili caratterizzati da valori e richieste diversi nei confronti del vino – continua Biscontin –. Nella metà superiore si localizzano coloro i quali hanno un atteggiamento “sacro”: legato alla natura per i Radical e alla cultura per gli Enosnob. Nella metà inferiore ci sono i consumatori che hanno un approccio più informale, più profano nei confronti del vino.”

Terminata la fase di acquisizione dei dati, ora l’iniziativa prosegue con la partecipazione degli internauti che sui profili social di Bosco Viticultori (facebook, twitter e tumblr) potranno indicare le loro associazioni tra le tipologie di wine lovers ed i vini italiani, per comporre così un quadro completo della domanda e dell’offerta.

di Francesca Maisano

 

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