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Pomodoro Ciettaicale: una cultivar resistente al “tempo”

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Pomodoro “Ciettaicale”: cultivar autoctona della Basilicata dalle caratteristiche insolite per il genere Solanum; grande resistenza alle malattie e non necessita di irrigazione.

Questa varietà proviene più precisamente da Tolve, un piccolo borgo di circa 3000 abitanti in provincia di Potenza. Ciettaicale deriva dal nome della sua custode e prima selezionatrice, Lucia Aicàle (chiamata dai compaesani Lucietta da cui il prefisso ciett) l’unica a salvaguardare dagli anni ’30 questo pomodoro.

La famiglia della signora ha continuato quest’opera di selezione negli anni fino a quando ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura) e Università della Basilicata sono intervenute per tutelare e sviluppare l’attività. Solo negli ultimi anni questa speciale bacca sta avendo il giusto apprezzamento.

La pianta cresce a cespuglio, è molto resistente alle varie fitopatie, non necessita di irrigazione se non della sola naturale acqua piovana, ed è molto robusta, di conseguenza non occorrono sostegni per la sua coltivazione (al contrario di come avviene per la maggior parte delle varietà di pomodoro).

Secondo recenti studi questa varietà è risultata resistente alla salinità, quindi sembrerebbe questo il motivo per cui questa rara cultivar non viene irrigata dai suoi coltivatori; a Tolve infatti si diceva che crescesse “all’assich” ossia al secco.

Qui sorge una domanda spontanea: perché coltivare questa varietà? La risposta è che innanzitutto contribuisce al risparmio idrico in quanto produce in aridocoltura, ottenendo così un prodotto unico in termini di qualità (miglioramento in gradi brix e sostanza secca), e inoltre ci sono molti vantaggi economici se pensiamo ai vari trattamenti fitosanitari, eventuali concimazioni, ecc.

Il frutto, molto saporito, ha una forma oblunga simile ad una lampadina. Possiede un endocarpo a due logge e la sua lunghezza varia da 4,5 a 7 cm. La particolarità del Ciettaicale è la pelle esterna che è tenera e non troppo spessa, fattore importante per la produzione di pelati.

Il colore è arancione con sfumature verdognole in prossimità del peduncolo, a piena maturazione diventa arancione acceso e lucido. Viene piantato in genere nella settimana di Pasqua, ma per evitare le pericolose gelate spesso si posticipa alla seconda decade di aprile.

La raccolta inizia fra la prima decade di luglio fino a settembre. Questo pomodoro può essere consumato sia essiccato che fresco.

di Federico Poletta autore di Gastronomia Lucana

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