Gli itinerari della mortadella: un percorso attraverso le meravigliose sfumature della regina dei salumi

L’Italia è una paese che vanta innumerevoli gioielli enogastronomici, dalla pizza alla mozzarella di bufala, fino ai meravigliosi salumi che costellano il nostro prezioso cosmo culinario. Se il prosciutto crudo è rinomato per essere tra i prodotti più nobili e raffinati di questa categoria, la mortadella non può che prendersi lo scettro di regina indiscussa, per via delle sue proprietà gusto-olfattive intrise di un senso di delizia unico e inimitabile.

Intraprendere un viaggio alla scoperta delle sue migliori espressioni significa immergersi in territori dove la passione per questo prodotto si tramanda di generazione in generazione, e in cui è possibile gustarla nella sua forma più genuina.

Questo trittico di itinerari condurrà attraverso alcune delle mete più imperdibili per assaporare la mortadella nelle sue sfumature più autentiche, senza dimenticare le sue intriganti varianti. La qualità della mortadella al tartufo rappresenta un esempio validissimo del concetto pocanzi espresso, ma esistono molte altre alternative che vale la pena scoprire.

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Bologna, la patria della Mortadella

ll viaggio non può che iniziare da Bologna, la patria indiscussa della mortadella e luogo in cui essa è nata. Tra le vie del centro storico e le botteghe artigiane si respira un’aria intrisa del suo aroma vivace e delicato, in grado di catturare facilmente il naso e di trasportare il viaggiatore tra le sue deliziose grinfie. Visitare il Mercato di Mezzo, oggi trasformato nel vivace Quadrilatero, offre l’opportunità di assaggiare la mortadella classica nella sua forma più pura, tagliata finemente come un velo in modo che possa sprigionare al meglio la sua dolcezza e la sua fragranza leggermente speziata.

Molte salumerie storiche propongono degustazioni accompagnate da pane casereccio e un buon bicchiere di Pignoletto dei Colli Bolognesi, una combo ideale per chiunque voglia godere dei sapori più autentici di questa splendida città.

Importante poi non perdere l’occasione di visitare uno dei salumifici artigianali situati nei dintorni della città, in modo da scoprire tutti i segreti che si celano dietro la sua lavorazione, dalla selezione delle carni alla lenta cottura che le conferisce la sua tipica morbidezza.

Il Piemonte e la mortadella al tartufo

Per chi desidera esplorare una variante sofisticata e dai sapori complessi, una tappa in Piemonte è d’obbligo. In questa bellissima regione la mortadella si veste di un’eleganza inaspettata, grazie all’aggiunta di uno dei prodotti che la caratterizzano maggiormente, ovvero il tartufo.

Si tratta di una combinazione sorprendente che esalta la delicatezza della mortadella con le note terrose e aromatiche di questo pregiato ingrediente, dando vita a un equilibrio di sapori unico e indimenticabile.

Un gran numero di aziende artigianali piemontesi produce questa straordinaria prelibatezza, che spesso può essere disponibile nelle fiere enogastronomiche o nelle botteghe specializzate. Degustare una fetta di mortadella al tartufo su una croccante fetta di pane tostato è un’esperienza che appaga i sensi e che ben si sposa con un calice di Barbera o Dolcetto, ma in generale i vini che presentano delle note dolciastre si presentano particolarmente indicati in combinazione con questa variante della regina dei salumi.

Toscana, santuario di salumi e tradizione contadina

La Toscana è una terra celebre per i suoi vini robusti e la sua cucina tanto schietta quanto ricca di sapori e sfumature, e che offre un approccio particolarmente interessante alla degustazione della mortadella. Pur non essendo un prodotto tipico come i salumi di cinta senese o il lardo di Colonnata, la mortadella di buona qualità si trova spesso all’interno di taglieri misti, affiancata a pecorini stagionati e i profumatissimi salumi locali.

Ciò che contraddistingue la Toscana nella degustazione della mortadella risiede negli abbinamenti inaspettati, come, ad esempio, una fetta di mortadella con un del pane toscano sciocco” (senza sale), magari accompagnata da un filo di olio extravergine d’oliva.

Alcune osterie propongono invece dei crostini con paté di mortadella, impreziosito da oli aromatizzati e accompagnato da ottimi vini rossi. Non è inoltre raro imbattersi in questo salume in forma di ripieno di tortelli o ravioli, o come ingrediente principale per panini gourmet arricchiti da formaggi stagionati locali.

Un bicchiere di Chianti Classico può esaltare ulteriormente questi sapori, creando un connubio tra la semplicità contadina e la ricchezza del territorio.

Roma, il Lazio e la mortadella nella sua forma più rustica

Scendendo verso il centro dell’Italia è possibile imbattersi in una versione più rustica della mortadella, specialmente nel Lazio e, nello specifico, a Roma.

Pur non essendo la sua regione d’origine, la mortadella trova qui spazio in diverse preparazioni, dai classici panini alle golose farciture dei popolari supplì, o, in alternativa, come ingrediente in alcune ricette della tradizione romana e laziale.

Nelle norcinerie romane è possibile trovare mortadelle di qualità altissima, spesso caratterizzate da un sapore più forte e deciso. Un panino con la mortadella romana, magari accompagnato da una spruzzata di pepe nero, rappresenta uno spuntino gustoso e autentico durante una passeggiata tra i vicoli della città eterna, specialmente se accompagnato da una birra artigianale dai toni leggeri e fruttati.