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Vita in ufficio: i consigli degli esperti su come mantenersi in forma

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Come mantenersi in forma nonostante la vita sedentaria? E’ un dilemma che attanaglia molti italiani, in special modo coloro che svolgono un’attività prettamente impiegatizia che li costringe a lunghe ora alla scrivania. Ancor peggio va a chi vive in città e deve sobbarcarsi anche lunghi spostamenti in auto per raggiungere il posto di lavoro. Proprio a costoro gli esperti italiani di nutrizione e salute forniscono importanti accorgimenti su alimentazione, idratazione e attività fisica per affrontare al meglio la giornata lavorativa in ufficio.

MARCELLO TICCA, VICEPRESIDENTE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE – SISA
Durante la giornata lavorativa, la cosa migliore è distribuire equamente la propria alimentazione, suddividendola in una prima colazione, uno o due spuntini e due pasti più o meno equivalenti.
Oggi dai 12 ai 17 milioni di italiani pranzano frequentemente fuori casa, ed esistono moltissime e variegate “proposte” per pasti veloci. Evitiamo quindi anche la tentazione di “saltare” il pasto di metà giornata, comportamento che porta molto spesso ad esagerare nel pasto serale, con tutte le intuibili conseguenze negative.
È però anche vero che in ufficio è meglio non consumare un pasto pesante, anche per non diminuire la propria efficienza lavorativa nelle ore successive. In conclusione: non approfittiamo eccessivamente del pasto a prezzi scontati della mensa aziendale (la sindrome da buffet!), ma badiamo anche a non impoverire troppo ciò che si mangia a metà giornata.
Infatti mangiare alla scrivania, così come al computer o guardando la televisione, ci priva di una salutare pausa e ci porta spesso a mangiare distrattamente e in fretta, masticando male (preludio a problemi digestivi) e talvolta ad eccedere nelle dosi: è evidente che proprio questa ultima evenienza può provocare nel tempo un aumento del peso corporeo.
E’ ormai invalso l’uso di avere con sé una bottiglia d’acqua, utile per rendere più facile la assunzione frequente e reiterata di questo prezioso liquido. All’acqua è sempre possibile aggiungere nel corso della giornata un succo di frutta o una bevanda analcolica , per una maggiore gratificazione del gusto.

ANDREA GHISELLI, DIRIGENTE DI RICERCA, INRAN
Mangiare davanti al computer è una pessima abitudine perché non ci si concede una pausa e perché si rischia di mangiare in maniera monotona, con alimenti non sempre consigliabili e ad alta densità calorica.
E’ buona norma portarsi alla scrivania una bottiglia di acqua in modo da prevenire il senso di sete. Fermo restando che l’acqua è la bevanda principe, altre bevande possono essere consumate, dai tè alle bevande gassate, senza tuttavia eccedere. Meglio dissetarsi con l’acqua e gratificarsi con una bibita.
Frequentare la palestra o la piscina durante la pausa pranzo è più che salutare per diversi motivi: il primo, forse più importante è che si “stacca” mentalmente e fisicamente dal lavoro intellettivo. L’impegno fisico non solo fa bene all’organismo per il dispendio energetico, la circolazione sanguigna, la pressione arteriosa, l’apparato osteoarticolare, ma anche per il cervello che si scarica così di possibili tensioni. L’importante è non tornare digiuni al posto di lavoro.

GIUSEPPE FATATI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ADI
Anche facendo un lavoro d’ufficio, e dunque sedentario, è possibile mantenersi in forma. Senza troppi sacrifici, è possibile puntare su piccole azioni quotidiane, declinandole all’insegna di un leggero ma costante movimento. Cerchiamo di evitare quelle attività che ci impigriscono: invece di telefonare al collega dell’ufficio accanto è meglio alzarsi e andarci a parlare direttamente, invece di usare l’apriporta facciamolo manualmente etc. Il risultato? Si bruceranno quelle 2-300 Kcal al giorno in più che aiutano a smaltire i chili di troppo, e a tenere lontani i disturbi correlati all’obesità.
Per quanto riguarda l’alimentazione, è bene fare buona prima colazione, seguita a metà mattinata da uno spezza-fame leggero come un frutto, un toast al prosciutto non farcito o uno yogurt. È importante infine dedicare sempre un tempo adeguato al pranzo.

OVIDIO BRIGNOLI, VICEPRESIDENTE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA GENERALE (SIMG)
L’alimentazione deve fornire l’energia necessaria per il corretto svolgimento delle nostre attività quotidiane. L’apporto dell’energia dovrebbe, in teoria, essere suddiviso in più momenti durante la giornata, in modo da mantenere i livelli di glucosio nel sangue più stabili possibili. Fare una buona colazione è fondamentale per iniziare bene la giornata. Per quanto riguarda il pranzo, è preferibile che sia leggero per non soffrire gli effetti della digestione durante il pomeriggio.
È molto importante fare piccoli break di 5-10 minuti ogni tanto, ad esempio a metà mattina e a metà pomeriggio, per rigenerarsi mentalmente e fisicamente. E’ sufficiente alzarsi, fare qualche passo per stirare le gambe e perché no, approfittare per mangiare se sentiamo fame.
Poiché si dovrebbe bere anche quando non si ha sete, questi momenti sono anche ideali per idratarsi. Possiamo infatti bere un poco alla volta ogni tanto in modo che alla fine della giornata, abbiamo consumato almeno un 1,5L di liquidi. È sicuramente utile in questo senso avere sempre qualcosa da bere sulla scrivania. Sebbene l’acqua sia la scelta ottimale, anche altre bevande analcoliche possono contribuire alla corretta idratazione dell’organismo. Mediamente infatti si tende a bere di più se il sapore della bevanda è gradito. Se invece vogliamo essere idratati senza apportare extra calorie alla nostra dieta, è possibile scegliere le varianti senza zucchero.

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