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Vinilia Wine Resort, un castello ‘Primitivo’

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La dimora storica degli inizi del ’900 torna in vita, regalando ai propri ospiti tutta la magia del Salento e di uno dei suoi vini icona

A Manduria, nel cuore del Salento, tra distese di ulivi e vigneti a pochi passi dal mare, troviamo un gioiello come il Vinilia Wine Resort. Merito di Marika e Simona Lacaita che, dopo aver scelto di dar vita a un’azienda agricola, si sono dedicate al recupero di un antico castello. Sono ormai tre anni che le sorelle producono vini biologici, cinque etichette frutto del lavoro su 40 ettari di terreno di proprietà della famiglia. Un processo che le ha portate all’idea di far rivivere questo Castello con la connotazione di wine resort, per un’esperienza nella terra del Primitivo ai confini tra tradizione e storia.

Il tema dominante a Vinilia è il recupero etico e consapevole. Un maniero in stile neo-medioevale dei primi del ‘900, oggetto di un rispettoso restauro conservativo, con la sua torre dominante e i quattro torrini laterali, le sue merlature imponenti come ricami tra il blu del cielo e il verde delle campagne che si stagliano in un paesaggio che induce alla meditazione. Il recupero a Vinilia è una scelta architettonica e di stile: sono stati riutilizzati tutti i materiali trovati nella vecchia struttura originari, mentre i restanti sono stati cercati tra mercatini e rigattieri. Vinilia dispone di 18 camere di cui 1 Classic, 7 Deluxe, 5 Superior, 2 Junior suite con vasca, 2 Junior Suite e 1 Suite. Ogni camera è unica e con un’atmosfera esclusiva. Nelle diverse stanze i letti in tufo si alternano a quelli in ferro e in legno realizzati da artigiani locali. Lo stile passa dal minimalismo più rigoroso al déco, secondo una logica di accostamenti inusuale e irriverente.

All’interno, il ristorante Casamatta è un’autentica esperienza gastronomica. La cifra del gusto è stata impostata dalla mano di Valeria Piccini, chef 2 stelle Michelin toscana che a Vinilia, nella fase di start-up, ha siglato l’identità della cucina e del menù. Casamatta è la sfida enogastronomica più articolata di questo pezzo di Salento dove la cucina gourmet non è solita abbracciare la tradizione locale. Un’attenta selezione e ricerca di materie prime legata all’incontro e al confronto con i produttori locali ha portato chef Piccini a scoprire una Puglia del gusto che lega i suoi sapori con il pathos di uno stile elegante ed emozionale. Il tutto, interpretato dallo chef resident Pietro Penna, formatosi nella cucina di Sergio Mei e al Four Season George V, 2 Stelle Michelin di Parigi.

Salvatore Spatafora

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