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itinerari enogastronomici

Venezia dove mangiare tra bacari e cantine

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Cosa sono l’arte e la poesia dinanzi alla bellezza che trasuda da bacari e cantine? In queste oasi storiche Venezia si lascia letteralmente prendere a morsi, lasciandoci in bocca la complessa semplicità del piacere.

Il nostro viaggio non sarà lungo, ma certamente intenso! I dintorni di Piazza San Marco, nostro punto di partenza, sono tempestati di bacari, piccoli locali, stretti e con pochi posti a sedere, in cui si possono consumare quelli che comunemente vengono chiamati aperitivi. La loro storia, però, va oltre il rito mondano, poiché nascono dalla necessità di vignaioli e vinai che si recavano a Venezia con un barile di vino, intenti a venderlo abbinandolo a qualche stuzzichino. Il calice è tutt’ora detto ‘ombra’, poiché per evitare che la bevanda di Bacco si scaldasse i bacari si spostavano seguendo l’ombra del Campanile.

mercato pesce

La nostra prima tappa si raggiunge in dieci minuti proseguendo in direzione nordest su Merceria Orologio verso Calle Bianca Cappello. Per il resto lasciatevi guidare dall’odore del pesce fresco e dalle voci dei pescivendoli, che dalle 7 del mattino danno anima al mercato di Rialto. Il nostro viaggio sensoriale prosegue sulla medesima linea di freschezza e tipicità, presso il bacaro All’Arco: il più amato dai veneziani! Squisite le sarde in saor, i gamberi e gli scampi, ma ancor di più i crostini con baccalà mantecato e alla vicentina, per non parlare dei cicheti ai carciofi!

Casanova, invece, pare fosse un assiduo frequentatore dell’adiacente Cantina do Mori, in cui luci soffuse, paioli di rame appesi al soffitto e grandi fiaschi di vino dietro al bancone contribuiscono a render perfetto l’incontro tra il palato e i ‘francobolli’ (piccoli tramezzini) farciti con gamberetti e granchi e tanti altri bocconcini, da accompagnare a una buona ‘ombra’ di vino!

Sempre su Sestiere San Polo si trova la Cantina Do Spade, famosa per i calamari e le seppioline fritte, i moscardini in umido e il morbido e gustoso fegato cotto con le cipolle. Lasciate che un succulento risotto di pesce o degli spaghetti al nero di seppia vi si soffermino in bocca, prima di scendere giù per la gola, magari spinti da un calice di Schioppettino o di Traminer o da un bel boccale di Padavena. Vi consigliamo di riservare uno spazio per i biscotti secchi della tradizione dolciaria veneziana: bussolai, zaeti ed esse, da intingere nel vin santo.

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Tra un bicchier di vino e uno spuntino goloso non rinunciate ai poetici ponti della Serenissima, al Palazzo Ducale e ai coloratissimi mercatini in cui si possono acquistare gli orpelli carnevaleschi, ma lasciatevi anche conquistare dalle isole di Burano e Murano rispettivamente celebri per la lavorazione dei merletti e per l’arte del vetro. Il Canal Grande penserà a cullarvi nel guscio di romantiche gondole, fino a trascinarvi nei pressi dell’Osteria Alla Botte, posizionata alle spalle di Campo San Bartolomeo e accuratamente nascosta dall’invasione turistica. Gusti veraci, espressi e tradizionali si diramano in pietanze di carne e pesce, accompagnate da vini e bollicine. Sicuramente da non perdere le polpette di carne fritte e la crostata con fichi e noci.

Proseguendo in direzione nordest verso la Salizzada del Fontego dei Tedeschi, si passa davanti alla Chiesa dei S. Apostoli, eretta da San Magno nel punto in cui comparvero dodici gru e fregiata di molti bassorilievi trecenteschi e opere d’arte, tra cui un dipinto del Tiepolo. Seguendo la Strada Nuova svoltiamo a destra all’altezza di Calle Cà D’Oro, in cui si trova non solo uno dei palazzi più suggestivi della Serenissima, un tempo ricoperto in parte dal prezioso metallo e ritenuto uno dei massimi esempi di gotico fiorito veneziano, ma anche uno dei più antichi bacari, gestito dalla stessa famiglia dalla fine dell’Ottocento: Cà D’Oro/ Alla Vedova! La nostra ultima tappa è un cliché di tradizioni e sapori, serviti in piatti curati nei minimi dettagli e indimenticabili, come le polpette di carne, rinomate in tutta la città, i bigoli in salsa, il fegato alla veneziana, le schie (gamberetti della laguna) e, unici su tutto, gli spaghetti alla busara!

Osteria La vedova Venezia7

Info

–  All’Arco
   Sestiere San Polo, 436
tel. 041 5205666

Cantina Do Mori
  Sestiere San Polo, 429
tel. 041 5225401

Cantina Do Spade
  Sestiere San Polo, 859
tel. 041 5210583

Osteria Antico Calice/ Alla Botte
  Calle degli Stagneri, 5228
tel. 041 5209775

Osteria Cà D’Oro/ Alla Vedova
  Calle del Pistor, lungo Strada Nuova
tel. 041 5285324

 di Redazione

 

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