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Valhalla: la cucina vichinga invade Milano

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Carne di cervo, midollo di manzo, tagliata di capriolo, cinghiale alla birra: il meglio della cucina degli antichi popoli del nord riproposta in chiave moderna nel nuovo ristorante meneghino

I vichinghi sbarcano a due passi dalla Darsena di Milano. “Valhalla, la brace degli dei” è infatti il nuovo format pronto a sconvolgere il panorama culinario del capoluogo meneghino, un po’ come fecero gli antichi invasori sulle coste inglesi molti secoli or sono.

Frutto di un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche, la carta di Valhalla è un trionfo di selvaggina, che veniva cacciata tutto l’anno, oltre a quei pochissimi capi allevati che, a cause delle rigide temperature alle quali non sarebbero sopravvissuti, venivano uccisi poco prima dell’inverno, come vitelli, maiali e agnelli. Tutte le cotture, effettuate anticamente con le braci o bollite, vengono oggi riproposte con tecniche moderne.

L’atmosfera del ristorante è impreziosita da pelli, elmi e scudi quella dei popoli nordici e dei palazzi dell’Ásgarðr, il Valhalla appunto, dimora eterna per gli eroi caduti gloriosamente in battaglia. Una scelta intrigante e ricercata, frutto dell’iniziativa e della fantasia di due giovani imprenditori, Igor Iavicoli e Milena Vio, appassionati di mitologia nordica.

Tra idromele, birre artigianali e etichette di piccoli produttori di vino, largo a Ullr, la tartare di cervo; Gulltopp, gli sfilacci di cavallo marinati; Himinhrjodhr, il midollo di manzo gratinato; Tanngnjostr, la tagliata di capriolo; Hildsvin, il cinghiale alla birra; Vedhrofolnir, la quaglia al ginepro. Questi, sono solo alcuni dei piatti ripresi dagli usi culinari degli antichi vichinghi e reinterpretati in chiave gourmet. Per gli appassionati di hamburger, invece, imperdibile il Dainn, il burger di cervo con crema di zucca e carciofo, mentre, per i “più valorosi”, è consigliata Yimir, ovvero il Tomahawk. Infine, da segnalare le proposte green per i vegetariani, come Bifrost, il carpaccio di rapa rossa con seitan affumicato o Nidhafioll, le polpette di ceci in salsa con carciofi.

Antonio Forestieri

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