|  | 

itinerari enogastronomici

Umbria: weekend veg in 6 tappe

Stampa Articolo
Avete mai viaggiato lungo il profilo veg dell’Umbria? Allora preparatevi ad avventurarvi in quella terra ricca di sapori genuini, aria pulita e arte, consigliata persino da The Guardian. Ecco il nostro itinerario, in 6 tappe, nella provincia di Perugia!

Il nostro punto di riferimento è Torre Morgana, un Eden vegano tipicamente umbro incastonato tra noccioli, ulivi e alberi da frutto e abitato da asinelli, gattini e cavalli.
Iniziamo la giornata intorno ad un antico tavolo in legno, con dolci appena sfornati e una buona tazza d’orzo!
La prima tappa è Perugia. Si lascia scoprire nella fragranza della torta al testo: un’antica schiacciata fatta con grano o granoturco, cotta su grosse pietre refrattarie, oggi sostituite con dei dischi di ghisa o cemento. I pastori lontani da casa la consumavano al posto del pane, mentre noi la assaporiamo passeggiando lungo l’asimmetrica Piazza IV Novembre, dominata dalla gotica Fontana Maggiore in pietra rosa e bianca.

Torre Morgana

Da qui, imboccando il Raccordo Autostradale 6 Bettolle-Perugia e costeggiando poi la Trasimeno Ovest, solo un quarto d’ora ci separa da Corciano, classificato tra I Borghi più belli d’Italia e caratterizzato da un sistema vario concentrico fatto di scalinate e scorci intarsiati nella pietra calcarea e nel travertino.
Vi si accede da Porta Santa Maria, sul lato meridionale e a occidente da Porta San Francesco. Sul corso principale si susseguono il Palazzo Municipale e la Chiesa di S. Maria Assunta in cui sono custoditi l’Assunta del Perugino (1513) e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli (1472).
Secondo la leggenda, alla visita del poverello d’Assisi nel 1211, seguì l’edificazione della Chiesa e dell’ex Convento di San Francesco. Quest’ultimo è oggi la dimora dei gourmand, essendo sede del ristorante Il Convento, in cui si possono gustare un risotto al Sagrantino sublime e specialità al tartufo nero di Norcia. Imperdibili i dolci!
Durante la bella stagione l’esterno è un paradiso di tigli e roseti secolari, mentre uscendo dal borgo si può imboccare l’ameno sentiero dei mandorli in fiore.

Corciano – Tartufo nero di Norcia – Imbrecciata

Imbocchiamo il raccordo autostradale 6 Bettolle Perugia, che ci apre la strada per Deruta.
Una vera e propria civiltà della ceramica si inerpica in manufatti composti da tasselli dorati e variopinti, proseguendo nel filo altrettanto dorato dell’olio extravergine d’oliva di Castelleone, elogiato persino da Gabriele D’Annunzio.
Prima di visionare le meraviglie conservate nel Museo della Ceramica e tra le pareti della Chiesa della Madonna dei Bagni, ci lasciamo ammaliare dall’imbrecciata propostaci alla Locanda del Bracconiere: una zuppa tipica fatta di cereali e legumi e servita direttamente nel coccio.
A solo 9 km da Deruta si trova Torgiano, segnalata anche dal The New York Times nel 2010 per via del famoso Museo del Vino, ideato dalla famiglia Lungarotti, che ha avuto l’onore di far conoscere la produzione vinicola umbra nel mondo. Un viaggio affascinante dal gusto prettamente dionisiaco, che attraversa tutte le ere della viticultura, lasciandoci un’impronta extrasensoriale indimenticabile.

Senza-titolo-1

Strozzapreti dell’orto – Basilica di San Francesco

La nostra ultima tappa è Assisi (circa mezz’ora di distanza). L’arte spirituale impressa da Giotto nella Basilica di San Francesco (patrimonio dell’Unesco) trova una degna continuazione nei menù vegetariani proposti dal ristorante Degli Orti, vicinissimo a Piazza S. Chiara. Con una spesa media di 25 € potete fare un pasto completo e fatto di pietanze divine, come gli strozzapreti della casa, con funghi e olive o quelli con la ricotta salata di Norcia.

di Redazione

 

Tags

Potrebbe interessarti anche Articoli

POST YOUR COMMENTS

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *

Email *

Website