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Tartufi alle stelle?

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L’estate pazza segnata dalla piu’ grave siccita’ da quasi 10 anni che si conclude con ondate successive di maltempo manda in tilt la produzione dei frutti dell’autunno e fa saltare tutte le previsioni per la raccolta di tartufi. Le quotazioni potrebbero oscillare tra i 2 mila ed i 4 mila euro al chilo per le pezzature intorno ai 20 grammi del pregiato tartufo bianco. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione dell’apertura della stagione del tartufo bianco di Alba dove lo scorso anno due tartufi bianchi, dal peso di 503 grammi l’uno e di 750 grammi l’altro, sono stati battuti per 98mila euro alla 13esima Asta Mondiale.
Molto dipendera’ dai prossimi giorni ma l’ arrivo della pioggia in una estate con il 48 per cento di precipitazioni in meno della media, che si classifica al secondo posto tra le piu’ calde di sempre, ha riacceso le speranze dei ricercatori che – sottolinea la Coldiretti – confidano nel clima umido e nelle piogge di settembre perche’ il Tuber Magnatum Pico si sviluppa in terreni che devono restare freschi e umidi sia nelle fasi di germinazione che in quella di maturazione”. A fare ”la danza della pioggia – continua la Coldiretti – sono anche i tanti buongustai che gia’ devono affrontare la maggiore spesa provocata dal passaggio, lo scorso anno, dell’Iva al 21%. La raccolta in Italia coinvolge decine di migliaia di professionisti impegnati, insieme all’amico piu’ fedele dell’uomo, a rifornire anche negozi e ristoranti con tartufi che alimentano un business comprensivo di indotto con un valore stimato in circa mezzo miliardo di euro per una specialita’ venduta fresca, conservata o trasformata”. Dal Piemonte alle Marche, dalla Toscana all’Umbria, dall’Abruzzo al Molise, ma anche nel Lazio e in Calabria sono numerosi i territori battuti dai ricercatori.

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