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Tanta memoria? Con la frutta secca si può

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Che noi siamo quello che mangiamo è noto. Soprattutto le donne. Tanto che, secondo una recente ricerca, una dieta ricca di grassi monoinsaturi stimola la memoria, mentre una basata su grassi trans e saturi la danneggia.
A sostenerlo gli studiosi del Brigham and Women’s Hospital (BWH), diretti dalla dottoressa Olivia Okereke, che hanno preso in esame i dati del Women’s Health Study.gra
La ricerca, pubblicata anche su Annals of Neurology, ha evidenziato come la dieta facesse la differenza. Le volontarie che avevano consumato grandi quantità di grassi trans e saturi (come carne rossa, burro e cibo “spazzatura”) mostravano un declino cognitivo evidente, mentre quelle che avevano puntato sui grassi monoinsaturi (oli vegetali, semi oleosi e frutta secca) avevano funzioni mentali più efficienti.
Perciò, la dottoressa Okereke consiglia di selezionare bene gli alimenti e conclude: «Se si osservano i cambiamenti nelle funzioni cognitive, quello che abbiamo scoperto è che la quantità totale di grassi non ha importanza, ma ne ha il tipo. I nostri risultati hanno significative implicazioni per la salute pubblica. Sostituire il grasso buono val posto del grasso cattivo è una modifica abbastanza semplice nella dieta che potrebbe aiutare a prevenire il declino della memoria».

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