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Soave, limited edition all’asta

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Il ricavato sarà destinato al restauro delle mura dell’omonimo borgo medievale

Soave, celebre borgo medievale nella provincia orientale di Verona, deve parte della sua fama oltre che al vino bianco omonimo, anche al castello scaligero che domina dall’alto l’abitato, e dal quale si diramano le mura edificate nel 1369 da Cansignorio della Scala, all’interno delle quali è raccolto il nucleo storico del paese. Mura che, proprio a causa della loro antichità, hanno spesso bisogno di manutenzioni e restauri. Un’operazione alla quale quest’anno ha deciso di collaborare anche la Cantina di Soave, una delle più importanti realtà cooperative italiane. «L’amore per il proprio territorio – ha spiegato il direttore generale Bruno Trentini – si deve esprimere non solo nelle intenzioni, ma anche con i fatti, con azioni concrete. Così mi è venuta l’idea, subito condivisa dal sindaco di Soave Gaetano Tebaldi, di realizzare una limited edition del nostro Soave Classico Rocca Sveva, destinando parte del ricavato al restauro delle mura medievali di Soave». Il vino sarà venduto sia presso il wine shop di Borgo Rocca Sveva, il centro culturale e cantina di vini d’alta gamma della cooperativa, sia presso altri operatori locali.

Il Comune presenterà ufficialmente l’iniziativa venerdì 13 aprile, giornata di inaugurazione di Vinitaly & the City,con un evento che si terrà dalle 21.00 alle 22.30 all’interno della barricaia della Cantina Rocca Sveva, dove nascono le eccellenze di Cantina di Soave.

L’iniziativa, a cui parteciperanno autorità, ristoratori, titolari di aziende della zona e privati, sarà suddiviso in due momenti: la presentazione del progetto e della bottiglia limited edition e successivamente un’asta per l’assegnazione dei primi lotti di bottiglie.

L’asta si rivolgerà a tre categorie specifiche: aziende, ristoratori e privati. A partire da una base d’asta differente per le singole categorie, la formula prevede un rilancio per aggiunta di numero di cartoni e non per valore del singolo lotto. In questo modo, si augurano gli organizzatori dell’evento, si cercherà far circolare fin dall’inaugurazione il maggior numero possibile di bottiglie, in modo che il progetto possa avere la massima diffusione possibile, a tutto vantaggio del progetto di restauro e del territorio stesso.

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