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Rendez-vous a Parigi

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Una giornata nella Ville Lumière, tra brasserie, enoteche, ristoranti di charme e mercati storici: tutti i tesori di una città romantica e sempre attuale

Parigi è uno di quei luoghi al mondo che ha la misteriosa capacità di piacere a tutti. Sarà per la bellezza dei suoi buolevard o per il fascino del lungo Senna, o forse gli Champs-Élysées, il Louvre, l’Arc de Triomphe, la Tour Eiffel, o per molto altro ancora: resta il fatto che Parigi ha avuto la capacità di affascinare e accogliere nel suo grembo il ghota dei grandi artisti internazionali e dei letterati e intellettuali che hanno contribuito a cambiare il mondo.

Perché, allora, non ci concediamo un rendez-vous a Parigi? Appuntamento in Place des Vosges, la prima place royale di Parigi, cuore autentico del Marais. Tra le stradine di questo quartiere, Parigi si manifesta con un linguaggio più intimo. Il giorno e la notte ne danno due visioni differenti, e quando le gallerie d’arte chiudono a fine giornata, aprono i battenti i locali per gli amanti delle ore piccole e del bere bene in compagnia. Avendo a disposizione una discreta somma di denaro, potremmo cenare a L’Ambroisie, dove tutto è perfetto per deliziare i palati più esigenti: fantastico l’ile flottant al tartufo, mentre la carta dei vini è un compendio enologico di altissima qualità. Proprio qui vicino, c’è il più economico ma pur buonissimo Breizh Café, dove possiamo scegliere, fra una vastissima scelta di crepes salate, quella che meglio si accosta a un calice di Champagne. Ancora un’alternativa: le bancarelle del Marché couvert des Enfants Rouges. Si tratta del mercato alimentare più antico di Parigi e deve il suo particolarissimo nome al colore rosso dei grembiulini dei bambini ospiti del vicino orfanotrofio.

Adesso, però, è il momento di fare quattro passi verso Rue de Rivoli. All’incrocio con Rue de Renard è consigliabile una sosta al tavolino di uno dei bar che circondano la fontana Stravinsky per guardare le sedici, seducenti e coloratissime sculture che si muovono e spruzzano acqua per celebrare il genio di Igor Stravinsky, mentre intanto scegliamo una tipica baguette con lattuga, uovo e pomodoro abbinandola a un calice di vino bianco d’Alzazia.

Ma adesso fa buio, e Parigi si illumina. Un salto da Lavinia Paris al 3 di Boulevard de la Madeleine, allora, per un aperitivo speciale: scegliamo il vino giusto, un Borgogna di classe da abbinare a un tagliere di salumi nei tre livelli di questa splendida enoteca. Infine, la cena all’Arco di Trionfo, da L’Huîtrier, per ostriche e frutti di mare a volontà.

Andrea Terenghi

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