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Quanto vale la bellezza in Italia?

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Il settore del “bello” nel nostro Paese è trainato da turismo e cultura: secondo una ricerca del Censis (Centro studi investimenti sociali), i beni culturali contribuiscono a creare quasi il 4,7% del Pil (con un importo totale di 74 miliardi di Euro nel 2011).

Anche se, dal 2000 ad oggi, ha subito un calo di circa 10 miliardi di euro.

Il comparto della bellezza comprende musei, luoghi di villeggiatura, settore tessile, design e anche prodotti di oreficeria, ma sono presi in considerazione anche la meccanica, la chimica e l’elettronica.

Il Censis ha stimato che questo settore dà lavoro a ben 1.370.000 italiani, anche se a seguito della crisi il numero degli assunti ha subito un notevole calo: nel 2000 gli operatori del bello erano 1.450.000.

La ricerca inoltre ha stabilito che non è solo il comparto dei beni culturali a generare reddito per il bello, ma contribuiscono in ordine di guadagno anche l’edilizia (8,2 miliardi di euro), il tessile e l’abbigliamento (6,8 miliardi) e carta ed editoria (6,6 miliardi). Altri comparti importanti sono quelli della meccanica (5,4 miliardi), elettronica (5 miliardi) e chimica (3,8 miliardi). Seguono legno e immobili (3,4 miliardi), gioielleria (3,1 miliardi) e agricoltura e alimentari (2,3 miliardi).

La crisi si è sicuramente fatta sentire in maniera significativa come dimostrano i dati in calo sul reddito complessivo, ma viste le potenzialità in gioco, l’Italia sembra avere buone motivazioni per puntare su questo settore.

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