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Quando il Prosecco Superiore celebra un intero territorio

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Se la passione per il prodotto simbolo delle colline del Conegliano Valdobbiadene riesce a mettere insieme vignerons, strutture ricettive e produttori di altre particolarità allora agli appassionati foodies si aprirà una terra dalle mille e una meraviglie: l’esempio di San Pietro di Feletto.

 

Le colline del Prosecco Superiore DOCG, tra Conegliano e Valdobbiadene sono uno spettacolo di natura. Nel corso degli ultimi 150 anni migliaia di contadini hanno ricamato, strappando letteralmente lembi impervi alla natura, un meraviglioso paesaggio dove il verde dello sfondo si fonde con l’azzurro del cielo, proprio come uno dei tanti dipinti del Cima.

 

Queste colline si stanno avvicinando al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco che ne certificherà il valore umano nel mantenimento del paesaggio e di una tradizione produttiva che ancora oggi si conserva proprio perché non potrebbe essere migliore. E non a caso il Consorzio di Tutela del prosecco superiore DOCG ha messo a punto un protocollo, sottoscritto da una commissione di esperti attraverso il quale le aziende aderenti si impegnano a tutelare la salute del territorio e a salvaguardare la bellezza del paesaggio. Tra le realtà che hanno sostenuto quest’impegno c’è anche l’azienda Le Manzane della famiglia Balbinot di San Pietro di Feletto, a metà strada tra le Dolomiti e Venezia, nella fascia collinare della provincia di Treviso nel cuore delle terre del Prosecco Superiore.

 

Un’adesione naturale per chi come questa famiglia è impegnata a mettere letteralmente le mani nella terra e a viverla con schiettezza e lucidità. L’azienda nasce nel 1958 grazie ad Aldo Balbinot che avvia una piccola attività commerciale nel settore vitivinicolo. Ma è anni dopo che il figlio Ernesto, con una chiara visione aziendale, intraprende nel 1992 una nuova sfida che porterà alla nascita de le Manzane e allo sviluppo della nuova cantina, completamente scavata all’interno di una collina dopo un imponente lavoro di riqualificazione ambientale. Oggi Le Manzane produce circa un milione di bottiglie in 72 ettari di vigneti tutti ricadenti nell’area storica della DOCG, con le punte di eccellenza rappresentate dai Prosecco Superiore 20.10 Millesimati Brut ed Extra Dry e dallo Springo Blue Rive Di Formeniga Docg Brut e Springo Oro Rive Di Manzana Docg Dry.  Ernesto, coadiuvato dalla moglie Silvana e oggi anche dai figli Marco e Anna, segue tutto il processo produttivo con quella semplicità dell’agricoltore che vive la terra con passione. Ernesto è un manager e un vignaiolo. Lo vedi determinato a seguire gli sviluppi dei mercati internazionali e a viaggiare per il mondo a narrare delle sue etichette e di questo straordinario territorio con le mani rugose di chi è abituato a lavorare la terra perché la vive quotidianamente. Lo vedi sempre sorridente e, seppur ha girato i migliori ristoranti al mondo, non perde occasione per una partita a carte o per andare in trattoria con i vignaioli per festeggiare la fine della vendemmia o un nuovo traguardo raggiunto. Lo fa perché ha una passione innata per questa terra che vuole far conoscere oltre che nell’apporto varietale nei suoi prosecco, anche per la sua storia e per i suoi valori. Lo fa perché sa che il vigneron oltre a lavorare sodo deve trasmettere passione perché il vino deve emozionare in quanto pass par tout per conoscere un territorio sotto ogni punto di vista.

Ogni anno, dal 2012 viene organizzata una vendemmia solidale aperta al pubblico, una vera e propria festa di  beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore. Un’occasione per rivivere un antico rito contadino e trascorrere un’allegra giornata all’aria aperta tra il profumo del mosto e i trattori che brulicano nei campi condividendo la merenda in “caneva”, la musica e i giochi di strada. Gli appassionati sono convocati nel vigneto antistante la cantina per raccogliere i grappoli di Glera da cui viene prodotto un Prosecco Superiore, venduto nel periodo natalizio con una speciale etichetta, cui parte del ricavato della vendita più l’incasso della giornata viene devoluto ad un ente benefico (quest’anno in favore all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus).

In questa ed in altre iniziative Ernesto riesce a “fare squadra” con  diverse altre realtà del luogo, tra queste “Ca’ del Poggio Ristorante & Resort”, gestito dai fratelli Alberto e Marco Stocco. Vista mozzafiato con una terrazza panoramica che abbraccia le colline vitate a Glera, la struttura si trova in cima al mitico muro di Ca’ del Poggio, una salita di circa un km e mezzo con una pendenza considerevole, molto conosciuta in ambito ciclistico. All’ingresso c’è un simbolo ben specifico che ti accoglie: una gondola che sembra solcare le onde dei filari circostanti con una scritta ben precisa: “Dove il Prosecco incontra il mare”: il palato degli ospiti infatti, viene deliziato da una cucina minimale ma ricercata che si è imposta all’attenzione dei gourmet. In cucina Marco mette in campo la sua maestria attraverso un considerevole rispetto delle materie prime mentre in sala, Alberto tesse gli abbinamenti con i vini, soprattutto con il Prosecco Superiore, narrando in più capitoli gli incontri tra mare (il pescato locale) e Terra (il vino) che avvengono in questa ricercata fucina del gusto.

Emozioni per gli occhi e per il palato anche alla Latteria Perenzin, fondata nel 1898, che vede oggi in campo la quarta generazione alla guida dell’azienda con Emanuela Perenzin. La Latteria Perenzin infatti, organizza piacevoli degustazioni guidate in abbinamento ai vini, nello spazio dedicato: “Per” ossia Percorsi enogastronomici di ricerca, Bottega di specialità e Cheese bar. Aperto anche la domenica, il Cheese bar accoglie turisti e curiosi, sia in caseificio che nei magazzini di stagionatura. Ed è qui che si apre ad un percorso di scoperta soprattutto quando i formaggi tradizionali e biologici, pluripremiati nei concorsi sia italiani che internazionali, sono abbinati ai vini del territorio: sorprendente l’incontro con i vini fermi realizzati con le antiche varietà impiegabili nella produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, come il Verdisio e la Bianchetta, o con altri vini come l’Incrocio Manzoni.

 

Maurizio Turrisi

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