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Presto in arrivo la Legge salva olio

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Per tutelare il consumatore e soprattutto la qualità del prodotto, la Coldiretti, la Fondazione Symbola e Unaprol hanno presentato una proposta “salva olio”.

Nata dalla necessità di fare chiarezza su quello che arriva sulla tavola del consumatore, il testo rivendica: etichette più grandi, uno stop ai marchi ingannevoli e la chiarezza sui nomi delle aziende che importano olio dall’estero.

Inoltre, dato che non pochi ristoratori utilizzano il gioco dell’inganno, sono stati inseriti nel testo importanti obblighi e parametri antifrode: infatti, è stato immesso l’obbligo di applicare un tappo anti  rabocco per evitare il rischio che la bottiglia di extravergine possa essere allungata o modificata con l’inserimento di soluzioni diverse dall’originale.

Per quanto riguarda i parametri, primo fra tutti è il contenuto di etil esteri minore o uguale a 30 mg/kg, per garantire che il prodotto non abbia subito fermentazione o una cattiva conservazione. Per salvaguardare i prodotti nostrani, nella proposta di legge c’è il dovere di indicare con la scritta “miscela” ben in evidenza sulle bottiglie il risultato di oli provenienti da miscelature di olive di paesi terzi e l’impedimento di registrare marchi o simboli d’impresa ingannevoli sulla provenienza geografica delle materie prime.

Le associazioni concludono il testo con l’invito a eseguire norme più restrittive sull’importazione e la successiva riesportazione di prodotti esteri e una modifica sui test organolettici per verificare la qualità dell’olio: da ciò ne consegue che anche gli assaggiatori dovranno seguire un rigido codice di comportamento.

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