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Premio Distilleria Bonaventura Maschio

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Si è tenuta mercoledì 19 febbraio all’interno degli spazi di Cariplo Factory, il primo polo sull’innovazione digitale per il lavoro dei giovani creato dalla Fondazione Cariplo, la cerimonia di premiazione dei Food&Wine Italia Awards 2020, l’edizione italiana della prestigiosa rivista statunitense lanciata nel 1978.
Tra le varie categorie premiate, quella dedicata ai Bartender Under 35 ha visto Nico Salvatori del ristorante Oltre di Bologna ricevere il Premio Distilleria Bonaventura Maschio come Best Under 35 nella categoria Mixology. Non solo passione e dedizione, ma anche l’attenzione a temi quali la sostenibilità, prodotti self made, stagionalità e coinvolgimento di produttori locali hanno permesso al barman emiliano di conquistare l’ambito riconoscimento.
A premiare Nico Salvatori, la redazione di Food&Wine Italia, alla presenza del Deputy Editor di Food&Wine U.S. Melanie Hansche e il Vice President International di Meredith Corporation Tom Rowland, assieme a un board composto dai più autorevoli giornalisti, critici, blogger ed esperti di comunicazione e design.
Al termine della cerimonia, Nico Salvatori spiega: “Ricevere questo riconoscimento è un’emozione enorme per me. Fa piacere vedere premiati anni di sperimentazione e di lavoro. Sono orgoglioso di aver portato il mio concetto di mixology su questo importante palcoscenico e per questo ringrazio Oltre, nelle figure di Lorenzo Costa e Daniele Bendanti che mi hanno permesso di essere qui e che mi permettono quotidianamente esprimere al meglio le mie potenzialità. Ringrazio inoltre la redazione di Food&Wine Italia e tutti coloro che mi hanno votato”.
Nico Salvatori
Classe 1988, Nico Salvatori muove i primi passi come barman nella sua città natale, Modena. Dopo aver dato vita ad un suo locale, lo Spiriti Allegri di Correggio apre le porte al talento emiliano. È con il locale Spaccio delle Carceri di Modena, inserito nel 2017 all’interno della Guida Gambero Rosso tra i migliori cocktail bar della penisola, che si confronta con una realtà più prestigiosa.
Nel gennaio 2019 approda da Oltre, dopo aver conosciuto Lorenzo Costa e Daniele Bendanti i quali hanno sposato il suo concetto e il suo pensiero di Mixology. L’idea di creare uno spazio dedicato al beverage completa il locale bolognese e permette a Salvatori di sviluppare la sua filosofia del bere locale, seguendo la stagionalità dei prodotti e l’artigianalità.
OLTRE
Oltre è il ristorante aperto il 6 aprile 2016 da Daniele Bendanti e Lorenzo Costa in una zona poco turistica di Bologna, un po’ trascurata, che oggi sta invece sperimentando una
positiva spinta alla riqualificazione.
Oltre è spiazzante. Si presenta con due volti ben distinti, separati solo dall’immaginazione: un ingresso tappezzato di adesivi che evidenziano un’anima street e underground e, a contrasto, una sala che rispetta i canoni dei più classici Fine Dining internazionali. Varcata la porta, un bancone destinato alla miscelazione d’autore e un tavolo comune, il “surf table” indicano da strada verso la sala principale, caratterizzata da un arredamento elegante, attento ai particolari, che ben contrasta le foto alle pareti. Questa è l’essenza e la filosofia di Oltre: il design è stato progettato come una scatola, che ha il compito di valorizzare il contenuto.
Cucina
Una cucina di ricordi, con un forte attaccamento al territorio e a Bologna, che si riflette in un menu fortemente bolognese. I piedi sono fermi sul territorio, la fantasia e l’artigianalità
invece viaggiano lontano, alla ricerca di nuove tecniche per valorizzare ciò che esiste. Qui tutto è local, i prodotti provengono dalla provincia di Bologna e da quella di Modena, e dietro a ogni ricetta c’è una grande ricerca, per provare a raggiungere la perfezione. Non la si raggiunge mai, ma lavorare ogni giorno sui piccoli dettagli è un valore comune alla tradizione di Daniele e a una delle passioni di Lorenzo, il Giappone. Ecco quindi che “la rivoluzione è nascosta sotto al cofano”, come ama raccontare Lorenzo. L’effetto speciale non è contemplato, non c’è il desiderio di stupire con accostamenti arditi o con impiattamenti eccentrici.

     

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