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Pizza gourmet, la nuova frontiera della sperimentazione culinaria

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Criticata, ripudiata e spesso sottovalutata, la pizza gourmet è un argomento di discussione ormai noto ai cultori della “santa”pizza tradizionale! I motivi? Nella regione campana ma soprattutto nei quartieri più antichi di Napoli, “toccare” la pizza e modificarla pare quasi essere un attacco a una divinità . “ A pizz nun se tocc” si vocifera nei vicoli dei Quartieri Spagnoli! Il dibattito persiste da mesi, è in atto una guerra d’opinione che non sembra aver fine. Perché è difficile rimanere indifferenti di fronte a questa nuova evoluzione, forse la tradizione napoletana si sente minacciata da un cultura gourmet che vuole invadere quello che per lei è sì l’alimento d’eccellenza ma è pur sempre appartenente al popolo e alle origini di una cultura che ha reso la pizza un prodotto noto ed apprezzato in tutto il mondo. 

Eppure un bel giorno un temerario avanguardista deve aver capito che con un impasto così buono, i prodotti d’eccellenza potevano accoppiarsi, creando così un nuovo matrimonio pieno di colori,  sperimentazione e creatività. Deve essere nata così la “pizza gourmet” che in tutta Italia, pian piano, sgomitando, sta conquistando molti palati, anche quelli più scettici. Si astengano gli zucconi, che le loro idee non le cambiano per nulla al mondo perché entriamo in uno scenario straordinariamente innovativo. E’ appunto un viaggio alla scoperta di nuovi gusti, connubi e combinazioni all’apparenza inconciliabili. 

A Napoli il primo sperimentatore della pizza gourmet è stato Giuseppe Vesi , che si aggiudica già nel 2016 il titolo di miglior pizzeria innovativa nel programma di Alessandro Borghese “4 ristoranti”.  Figlio d’arte, discendente da una generazione di pizzaioli, sceglie ad un certo punto della sua carriera di avviare un serie di ricerche che lo porteranno ad ideare una nuova pizza, più leggera con farine lavorate diversamente da quella 0.0. Afferma infatti: “ La mia non è e non vuole essere la classica pizza, è la mia pizza gourmet. Nasce dalla selezione di farine pregiate da agricoltura integrata e sostenibile 100% grano italiano macinate a pietra, lavorate con cura, utilizzando lieviti naturali e biologici. Le tecniche utilizzate e la riduzione del sale negli impasti esaltano i sapori e i profumi del grano,come avveniva nei tempi passati.”

 

Dopo Vesi il resto è storia, nascono nel territorio tantissime pizzerie gourmet, ognuna con la propria filosofia. L’impasto è quindi formato da farine leggere, macinate a pietra, spesso gluten free, g di vari gusti e sicuramente in linea con il trend healty del momento. Viene servita già divisa in spicchi e su ognuno di esso è proposto un diverso accostamento. Il motivo è semplice, deve essere condivisa con i commensali, diventa così aggregazione e spunto di discussione. E’ un mix di terra, mare, salumi e spezie, un percorso intenso che ci fa scoprire nuovi gusti. 

Abbiamo individuato le cinque pizzerie gourmet più interessanti a Napoli:

  •  1000 Gourmet (Via S. Pasquale, 50, 80121 Napoli NA)
  • Sua Maestà la pizza (Via Alessandro Manzoni, 83, 80123 Napoli NA)
  • Spicchi d’autore (Via Gino Doria, 81/83, 80128 Napoli NA)
  • Insolito ( Via SS. Apostoli, 4, 80138 Napoli NA)

e ovviamente pizza gourmet di Giuseppe Vesi (Viale Michelangelo, 77/79/81, 80129 Napoli NA)

Di Mariavittoria Savarese

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