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PERNIGOTTI: LO STABILIMENTO DI NOVI LIGURE VERSO LA CHIUSURA

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La famosa azienda dolciaria Pernigotti chiude lo stabilimento produttivo di Novi Ligure. La notizia è stata data qualche settimana fa da Tiziano Crocco, segretario generale dell’Unione italiana dei lavoratori agroalimentari (Uila) in seguito all’incontro con l’amministratore delegato.

L’azienda fondata nel 1868, leader nella produzione dei gianduiotti, dopo 150 anni chiude definitivamente le porte del suo stabilimento, licenziando 100 delle 200 persone che impiega. La produzione a quanto pare sarà affidata ad altre aziende, probabilmente all’estero e gli impiegati del settore commerciale saranno traferiti a Milano.

Nata come drogheria, grazie a Stefano Pernigotti, pian piano l’azienda è diventata famosa per il torrone ed i gianduiotti, inventati a Torino nel 1865 e che Pernigotti iniziò a produrre nel 1927. Nel frattempo, l’azienda ricevette anche lo stemma reale dal re Umberto I, diventando rifornitore ufficiale della famiglia reale. Nel 1914 durante la Prima Guerra Mondiale il Governo vietò l’utilizzo degli zuccheri nella filiera, ma la famiglia Pernigotti ebbe un intuizione geniale e nacque così il torrone con un’alta concentrazione di miele, che gli diede sapore e consistenza. Qualche anno dopo, nel 1935, Pernigotti acquistò l’azienda Sperlari, ed un anno dopo fu avviata la produzione dei preparati per gelateria, grande fonte di guadagni. Nel 1971 l’azienda continuò ad ingrandirsi acquistando la Streglio, specializzata in prodotti a base di cacao. Negli anni Ottanta la crisi costrinse Pernigotti a vendere Sperlari. Nel 1995, Stefano Pernigotti, rimasto senza eredi a causa di un incidente stradale, che causò la morte dei suoi due figli, fu costretto a vendere il marchio alla famiglia Averna. Questi nel 2013 lo cedette alla famiglia turca Toksöz, attiva nel settore dolciario, farmaceutico ed energetico. 

Il 6 novembre la multinazionale turca ha deciso di liquidare lo stabilimento di Novi Ligure, licenziando tantissimi lavoratori.  Il Ministro dello Sviluppo Economico e Vice Premier Di Maio insieme ai sindacati, lottano contro i consulenti della società, che confermano l’intenzione di produrre in conto terzi, impiegando cooperative, che non solo raggirerebbero le tutele impiegatizie, ma tutti gli standard qualitativi della produzione. 

Alessia Giannino

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