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Pecorino di Filiano DOP: la Basilicata punta sulla valorizzazione dei prodotti tipici

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“Il Pecorino e’ diventato il volto di Filiano, portandone il nome oltre i confini territoriali, proprio per la sua qualita’, attore principale di una sagra che conserva l’antica tradizione lucana”. Lo ha detto l’Assessore regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone, partecipando al convegno sui 40 anni della sagra del Pecorino di Filiano Dop.

Parlando ‘di un prodotto di qualità’, l’assessore ha sottolineato che ”nonostante un piccolo incremento di produzione dopo il 2007, in seguito al riconoscimento della Dop, resta un prodotto di nicchia”. Secondo Mastrosimone, ”i presupposti per un rilancio sono rappresentati da politiche di pubblico sostegno che favoriscano il ricambio generazionale, investimenti nella formazione degli operatori e nella ristrutturazione ed ammodernamento dei luoghi di produzione, della rete infrastrutturale del territorio e dei servizi tecnici. Il governo regionale continuera’ a sostenere chi punta sulla qualita’. La Giunta – ha continuato – ha approvato lo scorso luglio il Progetto di Filiera del Pecorino con una dotazione finanziaria pubblica di 2.816.500… L’obiettivo e’ sviluppare un approccio integrato di filiera per incrementare la produzione certificata, consentendo di aumentare i fatturati, gli utili, l’occupazione e il benessere degli allevatori coinvolti. Un provvedimento che – ha concluso – mira a rafforzare il settore primario in una logica di infrastrutturazione strategica, di valorizzazione e caratterizzazione delle nostre produzioni agro-alimentari‘.

Pecorino_di_filiano

Il Pecorino di Filiano DOP è un formaggio a pasta dura proveniente da allevamenti ovini ubicati in trenta comuni in provincia di Potenza, nell’area Nord-Occidentale della Basilicata, nella fascia appenninica che va dal Monte Vulture arriva al Monte Li Foy fino ad arretrare alla Montagna Grande di Muro Lucano. Ha ottenuto il riconoscimento comunitario della DOP nel dicembre 2007.

Ha forma cilindrica a facce piane con diametro da 15 a 30 cm e scalzo diritto o leggermente convesso con altezza da 8 a 18 cm, il peso varia da 2,5 a 5 Kg e la stagionatura minima prevista prima dell’immissione al consumo è di 180 giorni. Il colore della crosta, caratterizzata dai segni dei tipici canestri in cui viene riposto il formaggio, varia dal giallo dorato al bruno scuro, a seconda della stagionatura, mentre la pasta, granulosa e friabile, è di colore variabile dal bianco al paglierino. Questo formaggio ha consistenza compatta e presenta piccole occhiature distribuite in maniera irregolare. Il sapore dolce e delicato del formaggio più fresco, una volta raggiunta la fase minima di stagionatura, diviene leggermente piccante, caratteristica che tende ad accentuarsi con l’avanzare dell’invecchiamento.

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