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Oddero Poderi e Cantine presenta due annate del suo Barolo Vignarionda Riserva

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Alla Riserva 10 anni, nata per celebrare le caratteristiche di una delle MGA più prestigiose di Serralunga d’Alba e dell’intera denominazione Barolo DOCG, si aggiunge, nel 2019, una nuova riserva di 8 anni: il Barolo Vignarionda 2011.
Una “doppia uscita” figlia dell’intuito, della passione per i vini eleganti e del rispetto dei tempi del vino che da sempre contraddistinguono la Famiglia Oddero.
Dichiara infatti Mariacristina Oddero titolare insieme alla sorella Mariavittoria, alla nipote Isabella e al figlio Pietro dell’azienda vitivinicola, a proposito del Barolo Vignarionda 2011: “Durante lo scorso inverno, degustandone un campione in azienda e confrontandoci reciprocamente, abbiamo piacevolmente scoperto che l’annata 2011 mostra con precisione i tratti di una stagione colturale sufficientemente calda e anticipata. Se avessimo aspettato altri due anni, avremmo certamente impedito a questo vino di esprimersi al meglio: un’ingiustizia senza appello”.
Il 2009, invece si presenta, con la Riserva 10 anni, in tutta la magnificenza che gli conferisce il territorio unico da cui ha origine, sulla falsariga della prima annata di Riserva 10 anni che fu la 2006: è un Barolo opulento al naso, carnoso, con tannini complessi ma dolcemente addomesticati, profondo e lungo.
La MGA Vignarionda
Vignarionda, Menzione Geografica Aggiuntiva del Barolo a Serralunga d’Alba; ovvero Vigna Rionda, Vigna Riunda o anche Vigna Rotonda. È la conformazione che giustifica il nome, una collina rotonda, tutta impiantata a vite, un vero mito nell’immaginario degli intenditori, unico e particolare.
Il suolo è sedimentario, Miocenico Elveziano (da 10 a 4 milioni di anni fa), con marne a prevalenza calcarea e la più alta percentuale di calcare attivo di tutte le Langhe; ci sono argille fini, arenarie formate da sabbie silicee, microelementi come boro, potassio e fosforo, alternati a residui minerali di organismi fossili.
Vignarionda ha un microclima straordinario: riparata dai ritorni di freddo, poco soggetta alla grandine, è battuta da leggeri venti primaverili ed estivi che la mettono al sicuro da attacchi di crittogame. E’ un vigneto naturalmente biologico, che sa provvedere a se stesso. Perfettamente esposta, soleggiata, rotonda e minuziosamente disegnata da filari, esprime alla sola vista tutta la maestosità del Barolo, il Re dei Vini.

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