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Nove Ristorante: la primavera di Alassio

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Con tante novità in menù, riapre i battenti la raffinata cucina dello chef Giorgio Servetto, incastonata in uno degli angoli più suggestivi della Riviera Ligure

Un menù nuovo di zecca, l’entusiasmo di sempre e l’incantevole bellezza di Villa della Pergola ad Alassio, perla della Riviera Ligure: questa, la ricetta di successo del ristorante Nove, creatura dello chef Giorgio Servetto che riapre le porte ai propri clienti dopo la pausa invernale.

In cucina, dobbiamo sentirci liberi e leggeri, ma senza mai dimenticare il rispetto verso i prodotti che la nostra meravigliosa terra ci dona – non è mai stanco di spiegare chef Servetto, che illustra il menù primaverile frutto del lavoro di continua ricerca suo e della squadra del  Nove, un progetto che mette al centro la territorialità dei produttori e la genuinità degli ingredienti. Tre, i percorsi di degustazione per un viaggio fra il mare e le campagne della Liguria passando per la Francia, per poi proseguire verso il Piemonte. Si comincia con “Orgoglio ligure”, composto da sette portate, un viaggio attraverso la Liguria interamente r composto dai migliori prodotti di stagione, selezionati e scelti ogni giorno per la loro freschezza e genuinità. Si prosegue con “A mano libera”, nove portate adatte ai più temerari, perfetto per conoscere a fondo la filosofia del Nove e di Giorgio Servetto. Infine “Ossesione”, degustazione vegetariana che celebra la ricerca green dello staff dei migliori prodotti e produttori del settore.

Tra i piatti più rappresentativi del nuovo menù, aprono le danze le “Acciughe al verde” (acciughe locali marinate, patate Quarantina, patate viola, cipolla rossa) a cui fa da contrappunto la “Licata ca muddica” (spaghettoni Benedetto Cavalieri, acciughe locali, burro,  acciughe salate, aneto dell’orto, Pigato, muddica, bergamotto ), dedicata allo chef Pino Cuttaia. In alternativa, ecco l’“Inno al carciofo d’Albenga” (tortellini, matcha, arrosto) e la minestra “Mesciua” (fagioli di Pigna, ceci di Nucetto, ceci neri, farro, carote e sedano). Una grande varietà di sapori tra terra e mare, come il “Branzino nell’orto” (branzino locale, tarassaco e cime di rapa dell’orto, tartufo Bianchetto), la “Capra e fagioli” (carré di capra dei Pirenei, fagioli di Pigna, cipolline di Calizzano) e la “Faraona, radici e castagne” (faraona, Sauternes, tuberi e radici de ‘L’Orto Insolente’ – orto naturale del maso Aspinger di Harald Gasser e Petra Ottavi a Barbiano (BZ) – castagne di Calizzano). E come non citare i dessert, le creazioni di Noemi Farullo come “Amaretto” (Amaretto di Sassello, gelato al fior di latte, composta di more selvatiche di Calizzano, cioccolato fondente) e “Agrumi”, la variazione di agrumi del giardino di Villa della Pergola.

Ma il viaggio del Nove non si esaurisce con l’esperienza unica della tavola. Infatti, è un percorso multisensoriale che continua nei giardini di Villa della Pergola: gli ospiti del ristorante possono così perdersi tra i 22.000 mq del parco anglo-mediterraneo che, proprio in primavera, si colora e profuma con la fioritura dei glicini, una collezione coloratissima di 35 varietà. Per chi vuole fermarsi in Riviera qualche giorno in più, riapre i battenti anche il relais di Villa della Pergola, che quest’anno si amplia arrivando a  15 suite dedicate al passato glamour di Alassio con le atmosfere british di fine ottocento.

Antonio Forestieri

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