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Napoli a primavera: gioco di sensi

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Bellezza, arte, passione, storia e mistero, fede, cucina, tradizione: Napoli è un universo a sé. Ecco il nostro viaggio tra i suoi colori e sapori

Almeno una volta nella vita bisogna visitare lo scrigno di tesori che è Napoli e assaporarne la cucina. A partire da una bella “tazzulella ‘e cafè” al Gambrinus, storico caffè della città, senza dimenticare di aggiungere una dolce sfogliatella.

Da qui, il passo al nucleo pulsante della città, Spaccanapoli (che va dai Quartieri Spagnoli  a Forcella), è breve. Tappa obbligata è la celebre opera del Cristo velato, ma solo dopo aver visitato la bellissima Piazza del Plebiscito e il suo meraviglioso colonnato neoclassico. Un museo che invece non si può mancare è quello di Capodimonte, che ospita una collezione ricchissima con opere di Tiziano, Botticelli, Raffaello, Guido Reni, Goya, Pinturicchio, Vasari e la straordinaria “Flagellazione di Cristo” del Caravaggio. E San Gennaro? Il tesoro del celebre patrono della città è custodito nel Duomo dalla maestosa facciata.

Ma le meraviglie partenopee avvolgono tutti i sensi, in particolare il gusto e l’olfatto. Basta camminare tra i vicoli per essere avvolti dai profumi dello street food: in via Toledo, da Sorbillo, troverete le “pizzelle”, la tipica pizza fritta in vari gusti, dal classico al moderno, pure con le polpette. A merenda, Mennella, con varie sedi in città, offre gelato naturale al 100%. Un altro dei piatti della tradizione napoletana è la pasta ai frutti di mare, da gustare assolutamente da “A figlia d’o marenaro”, che offre anche grandi specialità di pesce crudo.

Oltre a dolci come la pastiera e al babà, Napoli vuol dire soprattutto pizza, e in questo senso c’è un posto unico al mondo: da Vincenzo Varlese, maestro pizzaziolo che ha trasformato l’impasto del babà in una pizza fritta e farcita con ricotta, mozzarella, cicoli, sale, pepe e pomodoro. Infine la sera, dopo cena, si può bere un buon bicchiere al Vomero al pub “Penny Black”. A chi invece è in cerca di puro relax consigliamo Posillipo e la bellissima SPA “Pausilya Therme di Donn’Anna”, con una favolosa vista sul mare.

E per dormire? Tantissime le opzioni: dall’ex convento, oggi 5 stelle, “Hotel S. Francesco al monte” (ottima la colazione e con una stupenda area relax all’aperto), al B&B di lusso “Villa San Martino”.

Linda Lattuca

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