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Meraviglie d’Italia: il più antico Orto botanico del mondo

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Sicuramente molti di voi non sanno che il più antico Orto Botanico del mondo si trova in Italia, nel cuore di Padova, dove è presente fin dal lontano 1545.

Inserito nellaWorld Heritage List nel 1997 poiché ritenuto all’origine di tutti gli orti botanici del mondo, rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Infatti a detta dell’Unesco ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia.

Situato tra le basiliche di Sant’Antonio e Santa Giustina, è stato inizialmente costituito per la coltivazione e lo studio delle piante medicinali, in seguito invece l’area addetta a questi studi si ridusse dando largo spazio alle collezioni scientifiche e attirando l’attenzione non solo degli scienziati ma anche degli uomini di cultura, tra cui Linneo e Goethe, che dedicò alcune opere alla Palma di S. Pietro, la più antica esistente, risalente al 1585.
Al suo interno si trovano altre piante antichissime, irrintracciabili altrove, come il Ginkgo biloba L. del 1750 e la Magnolia grandiflora , il platano orientale del 1680, un agnocasto del 1550.

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Dall’alto: Palma di San Pietro e Ginkgo biloba L.

Semi un tempo sconosciuti, come la patata e il sesamo, sono stati custoditi in questo luogo; lo stesso vale per le piante orientali, derivanti nella maggior parte dei casi dalla Repubblica di Venezia, al tempo della sua espansione.
Oltrepassando le possenti mura, edificate anticamente per preservarlo dai frequenti furti, si spalanca un mondo parallelo e per molti versi ignoto, capace di coinvolgere in ottiche differenti in cui l’uomo non appare come dominus della natura, poiché per ricavarne il meglio è costretto a piegarsi alle sue leggi. Un’evoluzione, quella delle piante, che nel corso dei millenni ha stravolto lo stile di vita degli esseri umani, basti pensare all’introduzione dei cereali, dei legumi, del pomodoro o delle piante da frutto. Tuttavia la dieta non è l’unico tassello che ricoprono, visto che da esse deriva praticamente tutto, dal legname, alla carta, dai profumi ai colori.
E pensare che ne conosciamo solo il 10% e che tantissime spariscono silenziosamente ogni giorno senza neanche essere conosciute dall’uomo.

Serra Tropicale

Serra Tropicale

L’Orto botanico patavino non è semplicemente un contenitore del passato, ma anche e soprattutto una finestra aperta sul futuro, viste le ricerche che porteranno i vegetali nello spazio grazie al concorso della Nasa, li imiteranno attraverso la robotica e li useranno per produrre bioplastiche riciclabili, nonché per agevolare la conservazione e procreazione delle piante all’interno del famoso Orto, ristrutturato con l’inserimento di serre all’avanguardia.
Presente anche nel Padiglione Italia all’Expo 2015, non rappresenta unicamente un museo da ammirare passivamente, ma un giardino da vivere giorno per giorno, magari nell’armonia di un caffè o di un aperitivo o nella bellezza di una mostra d’arte (come quella di Giovanni Frangi, visitabile presso il Salone espositivo fino all’11 gennaio 2015), di uno spettacolo teatrale o di un’esibizione musicale.

di Redazione

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