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Maltempo: la dieta contro il gelo

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Anche il cibo può aiutare a combattere freddo e intemperie. Ecco i nostri consigli per fare il pieno di vitamine e ricevere il necessario apporto energetico

Buran, un vento dai richiami fortemente esotici dell’est Europa e dei profondi Urali, qualcosa di apparentemente lontano e che invece, proprio in questi giorni, è piombato in Italia con tutta il suo imprevedibile impeto. E allora spazio a termosifoni, camini, sciarpe, berretti di lana e giacconi pesanti, come se l’inverno non fosse al calare ma, al contrario, appena cominciato.

Tuttavia, anche il cibo è un utile strumento per proteggersi al meglio contro pioggia neve e gelo: frutta, verdura, legumi e anche tanto pesce, sopratutto quello ricco di grassi. Sono queste, secondo l’indagine della Federcoopesca-Confcooperative, le scelte preferite dagli italiani per contrastare anche tra i fornelli il maltempo, un’alimentazione ricca di sostanze antiossidanti e mirata a rafforzare le difese immunitarie e ricaricare il livello energetico dell’organismo. Le vitamine, quindi, si rivelano ancora una volta il miglior scudo per la salvaguardia del nostro benessere. Tra i cibi da inserire nella lista della spesa, non possono allora mancare arance e kiwi, ricchi di vitamina C; mentre, per fare il pieno di vitamina A ricordatevi di acquistare spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote e broccoletti. La vitamina B, che aiuta nel trasformare il cibo in energia, si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde come cavolfiori, broccoli, spinaci, tuorlo d’uovo e ceci. Per il necessario apporto di vitamina D, non dimenticare pesce, latte e uova, di grande sostegno per il sistema immunitario. Frutta secca e olio extra vergine di oliva per la vitamina E. infine, legumi come fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche sono ideali per l’apporto di ferro.

Quanto al pesce, come vi suggerivamo all’inizio, fate incetta di quelli ricchi di grassi (dal 3 al 10%) come aringa, anguilla, sgombro, dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone e sarde.

Antonio Forestieri

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