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itinerari enogastronomici

Locorotondo, splendore circolare

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Il nome

Proviene dal tardo latino Locus Rotundus, luogo rotondo. Già nella prima metà del XIII secolo, in ragione del suo accrescersi alla sommità di un colle racchiuso nella sua cinta muraria, il borgo assume quella forma circolare che gli ha dato il nome e che appare anche nella cartografia dei secoli successivi.

Il piatto del borgo

Gnumerèdde suffuchète (nella foto) sono involtini di trippa d’agnello, legati con le budella dell’animale e cotti a lungo in tegami di terracotta. Tradizionali anche le fave bianche secche, cotte nella “pignata” e battute con aggiunta d’olio di oliva: ne esce una squisita purea bianca, da servire con cicorie di campo (il vero nome di questo antichissimo piatto è “macco con verdure”). E ancora: la carne al fornello, cotta in forni a carbone al riverbero del fuoco vivo; il tridd, pasta fatta a mano a base di semola di grano duro e uova, un po’ di pecorino e prezzemolo tritato, servita in brodo di tacchino; le focacce paesane da forno, e naturalmente le orecchiette, la pasta fresca più conosciuta della cucina pugliese.

Altri motivi di apprezzamento

I dintorni di Locorotondo sono splendidi. Il paese vanta un territorio rurale estremamente popolato, dove nella maggior parte delle 138 contrade si ripete lo schema dell’agglomerato di case e trulli che condividono uno spazio comune, detto jazzile, che permette alla gente di vivere in piacevole unità di vicinato. Fra macchie di lecci, resti di antiche boscaglie, orti, vigneti, distese di ulivi, muretti a secco e maestosi alberi di fragno, sorgono trulli, masserie e chiesette rurali, spesso dirute, sempre con la tipica copertura a cummerse. Il trullo più antico di Puglia, risalente al 1559 – data incisa sull’architrave della porta – si trova in una di queste affascinanti contrade, Marziolla. In località Lamie Affascinate i vigneti spiccano sullo sfondo di antichi trulli e cummerse, e meritano una visita anche le contrade Crocefisso e Serralta, sempre per i loro trulli e le costruzioni a cummersa. A Pozzomasiello si erge splendida fra gli alberi una masseria, in fondo al passaturo che in tarda primavera occhieggia di mille papaveri rossi.

Eventi

Festa patronale di S. Giorgio 22-23 aprile: la cerimonia del dono suggella la devozione popolare al santo, il cui culto fu introdotto nella Murgia dai Longobardi; l’odierna festa risale almeno al Seicento. Locus Festival rassegna estiva di musica con concerti negli angoli più suggestivi del borgo. Sagra delle Gnumerèdde Suffuchète prima domenica d’agosto: gli involtini di trippa sono generosamente innaffiati con il Locorotondo della Cantina Sociale. Festa di San Rocco 14-17 agosto: la fiera in onore del compatrono si conclude con una spettacolare gara di fuochi pirotecnici sulla Valle d’Itria; le prime ore del giorno 16 ha luogo la Diana, il corteo musicale che sveglia i cittadini e li predispone al giorno di festa. Musei e gallerie d’arte Mostra Archeologica: nei locali della Biblioteca Comunale sono esposti reperti risalenti al Neolitico e all’Età del Ferro.

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