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Lessini & Durello: lo spumante berico-veronesi si fa in due

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L’assemblea dei soci del Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello ha approvato il cambio del disciplinare: ecco le novità

Il Lessini Durello è uno spumante a base di una particolare uva autoctona bianca, la durella, che trova il suo habitat ideale sulle colline d’origine vulcanica a cavallo tra le provincie di Verona e Vicenza: un areale abbastanza limitato, che però non ha impedito però alla denominazione di crescere e di iniziare a imporsi anche sui mercati internazionali. Da sempre, di Lessini Durello spumante se ne producono due tipologie: con rifermentazione  in autoclave (metodo Martinotti) e rifermentato in bottiglia (Metodo Classico). I risultati sono decisamente interessanti in entrambi i casi, ma anche molto diversi.

A trent’anni dalla nascita della denominazione, i produttori aderenti al Consorzio di Tutela hanno deciso di dare una nuova identità a entrambi i prodotti, distinguendo le due anime della DOC e rispolverando la quasi dimenticata dicitura “Monti Lessini”, che fino ad oggi era stata riservata solo alla produzione di vini bianchi fermi realizzati con vitigni come durella, garganega, pinot bianco, sauvignon. Ora, con il cambio di disciplinare la dicitura “Monti Lessini” indicherà solo lo spumante Durello metodo classico, mentre sarà chiamato “Lessini Durello” quello rifermentato in autoclave. “La denominazione ha avuto una crescita importante negli ultimi 5 anni, diventando la 5 DOC spumantistica italiana – spiega Alberto Marchisio, presidente del Consorzio del Lessini Durello – Il prodotto è sempre più richiesto anche dai mercati esteri e i produttori hanno sentito l’esigenza di fare chiarezza per il consumatore finale. In questo modo i due metodi di produzione saranno ben distinguibili”. Ad oggi, gli ettari coltivati a durella sono 366 sulle colline veronesi, e 107 su quelle vicentine; 32 le aziende produttrici che aderiscono al Consorzio e circa un milione le bottiglie prodotte nel 2017.

Elisabetta Tosi

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