|  | 

Libri

Lei, il libro di Gianpiero Rizzo

Stampa Articolo
“Lei” è il titolo del libro del giovane autore Gianpiero Rizzo che ha come tema un viaggio interiore e come sfondo la città di Roma con i bar e le borgate.

Una sala d’aspetto di un ospedale. Una giornata iniziata come tante altre, noiosa, ripetitiva. Il personaggio si muove tra questa sala d’aspetto, il bagno di un reparto e il bar dell’ospedale, il “Gemelli” di Roma.

Roma, la sua città, raccontata come una città glaciale, quella delle periferie di oggi, dei bar di borgata. Un viaggio in quei posti dove il passatempo preferito del protagonista e dei personaggi, velatamente accennati, è l’alcool, il whisky in particolare.

Così, come tante altre volte, inizia un viaggio a ritroso nelle stanze più recondite della sua testa.

Questa volta però, i ricordi si concentrano su un unico soggetto: Lei.

Lei, inteso come figura femminile in generale. Quella figura femminile di cui proprio il protagonista sente la vera mancanza, il vero senso d’abbandono. Lei, composta da molti volti e nessun nome. I ricordi si incastrano in questo pronome femminile che raccoglie tutte le donne che sono passate davanti ai suoi occhi. Lei è l’unico nome che riesce a pronunciare quando parla con se stesso.

La madre, l’insegnante di italiano o la figlia che non ha mai avuto. Fino ad arrivare all’ultima Lei in ordine di tempo. Una donna, una ragazza che, nonostante le loro strade si non divise da tempo, forse ancora ama. I dialoghi sono praticamente assenti. Il dialogo è solo interiore, quindi frastagliato, ambivalente, in alcuni momenti quasi contraddittorio.

Copertina-lei

L’autore

Gianpiero Rizzo nasce a Roma il 19 febbraio 1989. Nel 2012 ha vinto la categoria “Giovani” alla prima edizione del Premio di Poesia e Narrativa Municipio XIX “Alberoandronico” con il testo “Il nostro primo vero amore”. Nel 2013 ha pubblicato per Bibliotheka Edizioni, la raccolta di racconti “Le storie di tutti, di noi di nessuno”. Nel 2015 si è classificato sesto nella graduatoria nazionale del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Alberoandronico” con il testo “Panni Sporchi”.

Potrebbe interessarti anche Articoli

POST YOUR COMMENTS

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *

Email *

Website