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L’amaro si fa cocktail: le nuove vesti dell’Amaro del Capo

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Vecchio Amaro del Capo nasce da oltre 2000 ricette sperimentate in un secolo di attività della Distilleria Caffo. Da tempo suo prodotto simbolo, è tra i liquori italiani più amati e apprezzati sul mercato italiano e internazionale, dove ha conquistato papille gustative europee e oltre oceano. La miscela delle 29 erbe officinali provenienti dalla terra calabra è frutto di una ricetta rielaborata e migliorata durante il succedersi di quattro generazioni della famiglia Caffo. L’esplosione sensoriale si attiva a -20°C, come vuole la migliore tradizione calabrese, generando proprietà tonico-digestive a partire da fiori, frutti e radici che sprigionano sapori freschi e intensi e che culmina nella delicatezza del fiore d’arancio e della camomilla, rimarcando l’intensità di liquirizia, menta piperita e semi d’anice.
All’estero viene apprezzato soprattutto da una fascia di consumatori che va dai 20 ai 35 anni ed è concepito non solo per il suo utilizzo in purezza come gran finale di un pasto, ma anche come ingrediente base di cocktail e drink. Prezioso alleato dei bartender che ricercano una nota erbacea, Vecchio Amaro del Capo è perfetto per accompagnarsi a distillati vigorosi e soft drink, trovando ampio uso nell’intero mondo del beverage. Capo Tonic, Negroni del Capo e Bark’n Storm si stanno trasformando in dei classici che traghettano il mito italiano in tutto il mondo. Amaro del Capo non deve raggiungere i più giovani, li ha già conquistati.

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