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La ricetta rivisitata del più famoso cocktail italiano, il NEGRONI!

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Una rivisitazione d’autore del più famoso cocktail italiano. La ricetta del DRINK:

DRINK: NEGRONI DIPINTO DI BLU
BARTENDER: Simone Mina bar manager di Ch 18 87, il cocktail bar dello storico ristorante Checchino dal 1887 di Roma
INGREDIENTI:
3 cl Seven Hills Italian Dry Gin
3 cl vermouth dry
3 cl bitter bianco
1,5 cl Trikini Mix (2pt blue curaçao / 1pt crema di menta bianca / 1/2pt Mistrà Pallini)
1 pizzico Fior di Sale al mandarino
Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: Pineapple Leather
PREPARAZIONE:
Il drink si prepara con la tecnica rolling: versare il Seven Hills Italian Dry Gin e tutti gli ingredienti nella parte più piccola di uno shaker a due pezzi e colmare con ghiaccio la metà più grande dello shaker. Con l’aiuto di un colino per ghiaccio, far scivolare il liquido da un contenitore all’altro e ripetere l’operazione per circa cinque volte. Servire in un bicchiere Old Fashioned colmo di ghiaccio e guarnire con un triangolo di Pineapple Leather. Per la preparazione del Pineapple Leather: dopo aver estratto del succo d’ananas con una centrifuga, raccogliere la polpa scartata e spalmarla con cura su della carta da forno, ottenendo uno spessore di un paio di millimetri. Lasciare in un essiccatore a 50°C per 24 ore, quindi staccare la sfoglia ottenuta dalla carta da forno e tagliarla a triangoli.

IL DRINK
Presentata per la prima volta nel 1958 all’ottavo Festival di Sanremo, ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno è una delle canzoni italiane che più di tutte ha portato l’Italia nel mondo, con cover eseguite anche da Gipsy Kings e David Bowie. Allo stesso modo il Negroni, in quanto secondo drink più bevuto al mondo, porta l’Italia e il rito dell’aperitivo all’italiana nel mondo, con twist e reinterpretazioni, ‘cover’ di ogni genere. Questa versione realizzata da Simone Mina, bar manager di Ch 18 87, il cocktail bar dello storico ristorante Checchino dal 1887 nel quartiere Testaccio di Roma, non vira semplicemente il colore dal canonico rosso a un più sbarazzino blu ma, grazie al Trikini Mix, aggiunge allo storico aperitivo italiano note fresche di anice, altra grande eccellenza italiana, e menta, una delle erbe aromatiche che più di altre si sposa con i sapori di Roma, il sedano e il carciofo che compongono l’eccellenza del Seven Hills, dry gin artigianale, italiano al centopercento.

     

 

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