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Ricette

La ricetta della cioccolata calda

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Nell’Italia nel 1600 la cioccolata in tazza si diffuse primariamente in Piemonte, incastonato tra la Francia e la Svizzera, e in Toscana, per merito del mercante fiorentino Francesco d’Antonio Carletti.

Alla corte dei Medici iniziò ad essere consumata spesso e con piacere e proprio in Toscana si diffuse l’abitudine di ingentilire la bevanda con le spezie, quali gelsomino, scorza fresche d’agrumi, cannella e vaniglia.

Artusi, toscano di nascita, scriveva alla fine del 1800 ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” che per “una tazza abbondante non occorrono meno di 60 grammi di cioccolata, sciolta in 2 dl di acqua; ma possono bastare 50 se la preferite leggera, e portar la dose fino a grammi 80 se la desiderate molto consistente”.

E aggiungeva… “Come alimento nervoso eccita anch’essa l’intelligenza ed aumenta la sensibilità; ma, ricca d’albumina e di grasso (burro di cacao), è molto nutritiva, esercita un’azione afrodisiaca e non è di tanto facile digestione, perciò si usa aromatizzarla con cannella o vaniglia”

cioccolato-caldo


Quindi sia in Piemonte, che in Toscana, originariamente la cioccolata in tazza era una bevanda a base acquosa; furono poi gli inglesi a lanciare la moda dell’aggiunta del latte o della panna.

Eccovi la ricetta per una perfetta cioccolata:

Ingredienti:
– 1 cucchiaio colmo di cacao amaro di ottima qualità
– 1 cucchiaio colmo di cioccolato extra fondente ridotto a polvere
– 1 cucchiaino di fecola di patate o maizena
– 1 cucchiaio di zucchero di canna
– 1 tazza di latte

Preparazione:
In un pentolino mettere il cacao in polvere, il cioccolato fondente tritato a granella finissima, lo zucchero e la fecola di patate amalgamando con due cucchiai di latte caldo. Mescolare energicamente con una frusta. Quando la polvere sarà parzialmente sciolta, aggiungere il resto del latte caldo e girare nuovamente.

Mettere sul fuoco basso, portare a ebollizione e lasciare bollire per circa 1 minuto.

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