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La ricetta Collesi: La birra rincorre la lepre

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Arrampicato sulle cime dell’Appennino marchigiano, a 700 metri di altitudine sopra Apecchio (PU), Collesi è uno di quei rari casi di microbirrifici nati da un’azienda agricola a ciclo completo . Sotto la guida di Giuseppe Collesi, che la fondò nel 2010, oggi il brand si identifica come la birra artigianale italiana più premiata al mondo.
Il segreto è in quel mix di ingredienti dati dalla natura e curati dalla sapienza dell’uomo. Qui sul Monte Nerone (una delle cime più alte dell’Appennino umbro marchigiano), l’alta quota e il clima favoriscono una bassissima umidità e una marcata escursione termica, condizioni ottimali per la lavorazione e conservazione del prodotto.
Ingredienti e tradizione
Per le sue birre, da sempre Collesi seleziona i migliori orzi, che coltiva direttamente sottoponendoli a rigidi controlli lungo tutta la filiera, li miscela con l’acqua del Monte Nerone, purissima e ricca di sali minerali (una fra le migliori in Europa per la produzione di birra), e infine li conferisce a un maltificio del territorio. In tutto questo processo la tradizione ha un valore inestimabile: seguendo l’antica e preziosa ricetta dei monaci belgi, i Mastri Birrai dell’azienda interpretano la sapienza di una cultura brassicola secolare che oggi rivive in un prodotto ineguagliabile.
Prodotte in 8 tipologie (due bionde, rossa, triplo malto, nera, ambrata, blanche e Ipa), le birre Collesi sono tutte non pastorizzate, ad alta fermentazione e rifermentazione naturale in bottiglia o in fusto, per mantenere gli aromi di ogni singolo ingrediente e garantire la massima espressione del gusto.
Turismo esperienziale
Con la sua spettacolare vista sulle cime dell’Appennino, lo stabilimento Collesi da settembre aprirà le porte della sua nuova sala emozionale . Un percorso multisensoriale che in oltre 400 mq accompagna il visitatore a scoprire attraverso i cinque sensi tutto ciò che ruota intorno alle materie prime, agli aromi e al gusto di una birra Collesi.
Visite e degustazioni gratuite sono disponibili tutti i giorni della settimana dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00; il sabato e la domenica delle 10.00 alle 12.00 (prenotazione consigliata, T. 075 933118
Riconoscimenti
Con oltre 150 medaglie in appena 10 anni, Collesi ha conquistato la critica e il podio di t ante competizioni internazionali e lo ha mantenuto anno dopo anno: i World Beer Awards (dove nel 2018 ha ottenuto il premio di “World Best Dark Beer”, miglior birra scura al mondo, con la sua rossa Ubi) Ubi), gli Australi an International Beer Awards, il World Beer Championship di Chicago l’ International Beer Challenge di Londra, e il tedesco MeiningersInternational Craft Beer Award.
Successi ottenuti
grazie a una visione nata e costantemente alimentata dalla passione per il proprio lavoro e per le cose ben fatte: massima cura per la qualità delle materie prime e degli standard
produttivi, frutto di uno scrupolo artigianale e una costante innovazione tecnologica; il valore della tradizione nel rispetto di antiche e preziose ricette; infine il legame con il territorio e l’attenzione all’ambiente.
Impegno per il settore
Come uno dei più autorevoli produttori del settore in Italia , l’impegno di Giuseppe Collesi ha fornito un contributo decisivo perché arrivasse in Parlamento una proposta di legge per regolamentare per la prima volta il settore dei microbirrifici anche nel nostro Paese . La legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale come L. n.154 del 28.7.2016 (dove gli artt. 35 e 36 sono dedicati alla birra artigianale).
Mercato
Se in Italia Collesi ha il 70% del suo fatturato , nel mondo il brand sta consolidandosi come ambasciatore del made in Italy d eccellenza , dall Europa al Sud Est Asiatico, passando per gli USA dove i l birrificio apecchiese ha stabilito un accordo di distribuzione per alcuni ristoranti top level e per i due punti vendita Eataly, a New York e Chicago.
Per le sue birre in bottiglia (e di tutti i prodotti della distilleria) distilleria), dal 1 maggio 2020 Collesi è distribuito in Italia e all estero in partnership con il gruppo Togni , mentre con la birra alla spina per il canale Horeca è distribuit o da Dibevit Import Srl (gruppo Heineken Italia).
Birra e bellezza
La dinamicità dell’azienda e del suo fondatore, Giuseppe Collesi, ancora oggi è fonte di continue innovazioni dal punto di vista del prodotto e delle strategie di marketing.
Come il grandioso progetto di brand extension sul settore cosmetica , Collesi Beauty : una linea di prodotti per la cura del corpo 100% naturale ed ecosostenibile nata dalla collaborazione fra l’azienda e il mondo della ricerca accademica marchigiana . Si tratta del primo caso mondiale di un progetto incentrato sulla birra, nello specifico artigianale, prendendo in esame le diverse tipologie di birra (bionda, rossa, nera) e addirittura i derivati di lavorazione, in ottica di recupero della materia prima ed economia circolare.
Distillerie
Ma Collesi non è solo birra: l’azienda ha al suo interno anche le Distillerie Tenute Collesi che producono 7 tipologie di grappe (settore in cui Giuseppe Collesi ha mosso i primi passi
da imprenditore) imprenditore), 6 Gin una Vodka e 3 Liquori . Tutti prodotti d ’eccellenza e d i alta qualità, realizzati anche in questo caso con materie prime selezionatissime e metodi rigorosamente artigianali. . Tanto che, dopo i tanti successi collezionati dalle ormai consolidate Grappe, il Gin Collesi nato appena tr e anni fa ha già ottenuto la medaglia d’oro ai World Gin Awards (2018 e 2019) e diversi podii nelle altre principali competizioni di settore http://www.collesi.com

Ricetta:

La birra rincorre la lepre

 Chef Roberto Dormicchi, Triglia di Bosco – Apecchio (PU)

  • Preparazione: 60 minuti min
  • Cottura: 30 minuti min
  • Persone: 6 persone

INGREDIENTI

g 260 farina

n 3 uova

un pizzico di sale

q.b. olio extravergine

g 1000 polpa lepre

n 1 acciuga

n 3 capperi

g 50 cipolla rossa tritata

g 200 birra Collesi Triplo Malto

g 50 cipolla a cubetti

g 50 sedano a cubetti

g 50 carote a cubetti

n 1 spicchio d’aglio

un rametto rosmarini

1 foglia alloro

1 lime

q.b. olio extravergine

q.b. sale fino

q.b. pepe nero

q.b. brodo vegetale

PROCEDIMENTO

Disporre la farina a fontana su una spianatoia di legno.

Versare al centro gli ingredienti lavorare con una forchetta incorporando la farina.

Una volta presa consistenza lavorare l’impasto con più energia utilizzando il palmo della mano.

Quando il composto sarà pronto lasciarlo riposare, dopodiché stendere con il matterello fino a raggiungere lo spessore desiderato fare asciugare la sfoglia.

Tagliare la sfoglia in modo da ottenere le pappardelle.

In una casseruola mettere olio extravergine d’oliva, aglio vestito, alloro, rosmarino, cipolla rossa tritata, acciuga e capperi tritati, soffriggere.

Unire la polpa di lepre, sbianchita in precedenza in acqua e aceto di vino rosso e tagliata a cubetti, rosolare.

Bagnare con la birra e coprire, lasciar cucinare a fuoco lento, nel caso sia necessario unire poco brodo vegetale alla volta, quando la lepre sarà tenera, scoprire e far asciugare il liquido regolare di sale e pepe, unire scorza di lime grattugiata alla microplane e succo.

Per le verdure a cubetti in una padella mettere olio extravergine, unire sedano, carota, cipolla, far rosolare, bagnare con la birra, regolare di sale e pepe, unire alla salsa di lepre.

Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata, scolare al dente e saltare con la salsa di lepre mantecando con olio extravergine.

Disporre le pappardelle nel piatto di portata, accompagnare con una fettina di lime e fogliolina di alloro.

 

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