La fabbrica della pasta di Gragnano: una storia da raccontare

LA STORIA

Chi nasce in questo posto ha l’onore di poter subito sentire l’odore e gustare i sapori della pasta di questa località. Una volta assaporato un piatto non puoi paragonarlo più a nessun altro.

A partire dal 1976, Mario Moccia, grato di esser nato a Gragnano, acquistò un pastificio che era in grave crisi. Essi, tuttavia, dedicò la sua vita e le sue energie per questo pastificio e così facendo, superando parecchi ostacoli, riuscì a rinnovare quest’ultimo e a dare vita alla nascita di una pasta davvero speciale. Arrivato l’anno 1994 il pastificio fu venduto e fu comprato uno nuovo con una qualità di pasta ancora più maggiore.

LA PECULIARITA’

Essa è una fantastica peculiarità nata dall’intelligenza del popolo di Gragnano. Questi infatti scoprirono che, grazie al clima li presente, riuscivano ad essiccare in modo eccezionale la pasta. Nientedimeno che riuscirono anche a trovare un sistema per far si che la luce del sole arrivasse sempre sui maccheroni messi ad essiccare.

LA FABBRICA

Ad oggi il luogo di produzione della pasta di Gragnano è migliorato ancora di più grazie alle moderne tecnologie oggi presenti.
La produzione si tiene con molta cura, amore e affezione partendo dal più piccolo particolare fino al più grande.
Il sapore della pasta proviene dalla semola italiana di alta qualità, che unita all’acqua (splendida e pulita di Gragnano) e ad uno speciale processo di asciugamento, regala speciali caratteristiche ad essa stessa.
Utilizzare queste tecniche ha permesso alla fabbrica di ottenere un riconoscimento magnifico: ”Pasta di Gragnano L.G.P.”.

LA PASTA

La pasta può essere di varie forme, le quali ognuna rappresenta una storia del passato di Gragnano.
Oggigiorno vengono prodotti più di 100 forme diverse di pasta che fanno parte tra le più importanti della zona.
Attraverso le diverse forme esistenti c’è lo scopo di narrare, per l’appunto, ogni particolarità di esse, insieme al loro colore e alla loro rugosità.
Tra i vari tipi di pasta che ci sono, possiamo trovare: i monoporzione brevetti, gli storici di Gragnano, i fusilli corti, la pasta lunga, la lunga a metro, le lasagne, le penne, i fusilli lunghi a mano, la pasta al peperoncino, la pasta al succo fresco di limone, la pasta corta, la pasta al nero di Seppia, la pasta integrale e la pasta tricolore.

L’INIZIO DI UN’ERA BIOLOGICA

La fabbrica di Gragnano e è molto felice di offrire un prodotto che sia artigianale e di gran classe.
I vari prodotti offerti sono realizzati con una particolare semola di grano biologica, grazie alla quale elargisce una pasta senza fertilizzanti e prodotti chimici. Il tutto viene coltivato, così da garantire che nessuna sostanza tossica o nociva venga immessa nella pasta.

COME VIENE DISTRIBUITO

Il prodotto viene messo in commercio tramite appositi sacchetti che non trasmettono nessun tipo di sostanza nociva. Essi sono trasparenti e caratterizzati dal brand del produttore, ovvero la fabbrica che produce la pasta a Gragnano.

CONSIGLI PER CUCINARLA IN MODO PERFETTO

Da quanto abbiamo compreso, la pasta di Gragnano è davvero eccellente e saporita, ma affinché non si rovini il sapore di questa bisogna essere accorti.
Tra le prime cose fondamentali da fare c’è la quantità d’acqua: per ogni 100 grami di pasta c’è bisogno di 1 litro d’acqua. Se invece la pasta ha una forma un pò più grossa c’è bisogno poco più di acqua.
Un’altra cosa fondamentale è lo strumento che noi utilizziamo, cioè la pentola. Essa deve essere di forma circolare se la pasta è piccola e di forma ovale se è di formato più grande, così da permettere alla pasta di muoversi nell’acqua.
Inoltre c’è da tener conto della cottura. Per quanto riguarda quest’ultima si possono seguire chiaramente le istruzioni contenute sulla scatola.
Infine, una volta cotta la pasta, essa va scolata. È consigliabile toglierla dalla pentola attraverso l’ausilio di forchettoni e gettarla delicatamente nella pentola in cui è presente il sugo.