Prodotti tradizionali di Modena: alla scoperta dei prodotti tipici locali

L’Emilia Romagna è una delle regioni italiane più ricche di tradizioni e prelibatezze enogastronomiche in tutto il territorio italiano, e rappresenta una delle mete più ambite da turisti di tutto il mondo attratti dalle culture culinarie di altri paesi.

La provincia di Modena si distingue come uno dei territori italiani più ricchi di piatti tradizionali e di prodotti tipici DOP e IGP rinomati in tutto il mondo.

La tradizione enogastronomica modenese è un patrimonio di valore inestimabile per la città e per tutta la provincia, tanto che la camera di commercio di Modena ha creato nel 2003 il marchio “Tradizione e sapori di Modena” con lo scopo di tutelare i prodotti agroalimentari e gastronomici tipici del territorio.

Prodotti tradizionali di Modena

Uno dei prodotti tipici di Modena tra i più noti e caratteristici è l’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP.

Si ottiene da alcune varietà di uve coltivate nel territorio modenese, ed è frutto di tradizioni e metodiche di lavorazione inscindibili dalla storia della città. Il mosto ricavato dalla pigiatura dell’uva viene cotto fino a raggiungere una determinata concentrazione, dopodiché viene lasciato fermentare per un lungo periodo di tempo, non inferiore ai 12 anni. Si tratta di un prodotto unico, dalle caratteristiche incomparabili a quelle di qualsiasi altro prodotto. Si abbina bene con carni rosse e bianche, ed è molto interessante il suo abbinamento con pesci e crostacei.

Quando parliamo di prodotti tipici di Modena il Parmigiano Reggiano DOP non può mancare.

Il parmigiano è un formaggio conosciuto in tutto il mondo come uno dei prodotti lattiero-caseari più pregiati, che vanta qualità organolettiche uniche e inconfondibili. Si tratta di un formaggio a pasta dura e cotta, con un tempo di maturazione e stagionatura molto prolungati rispetto a prodotti simili. Il latte utilizzato per è ricavato esclusivamente da vacche tipiche della provincia modenese, la cui alimentazione viene rigorosamente controllata.

Questa deve essere priva di foraggi insilati, di alimenti fermentati e di farine di origine animale. Ogni fase della sua produzione, dalla produzione del latte, alle fasi di trasformazione e di stagionatura devono seguire un rigido disciplinare e devono rispettare tassativamente i parametri prestabiliti.

Il prosciutto di Modena DOP è un prodotto di salumeria di carne suina, ottenuto dalla lavorazione della coscia di una razza autoctona tipica del territorio italiano. Una fase essenziale della produzione di questo fantastico prodotto è la stagionatura, che richiede un tempo minimo di almeno 14 mesi. Si caratterizza per un sapore dolce e delicato, e per una consistenza unica alla masticazione.

Rimanendo ancora in tema salumeria sono di particolare pregio il cotechino e la zampone di Modena, due prodotti che vantano un riconoscimento IGP.

Si ottengono da una miscela di carni suine con l’aggiunta di una dose generosa di spezie e aromi. Il Cotechino di Modena viene spesso servito insieme ai bolliti, oppure accompagnandolo con legumi o con del purè di patate. Lo Zampone di Modena si caratterizza per la sua forma tipica ed inconfondibile, dovuta al lembo di pelle ricavato dalle zampe anteriori del maiale dove viene riposta a stagionare la carne macinata. Si tratta di due prodotti tipici estremamente caratteristici del territorio, le cui radici sono strettamente legate alle tradizioni culinarie legate alla festività.

La ciliegia di Vignola IGP è un frutto derivante dalla coltivazione di diverse cultivar tipiche dell’area montana del bacino del fiume Panaro. La raccolta avviene rigorosamente a mano, nel periodo che va dalla metà di maggio alla fine di luglio. Sono diverse le varietà di ciliegie che ricadono sotto questo nome, alcune delle quali sono a maturazione precoce mentre altre a maturazione tardiva.

Le amarene brusche di Modena IGP sono un altro fantastico esempio di prodotto tipico della provincia modenese. Questo nome designa la confettura ottenuta dalla lavorazione della pianta comunemente conosciuta con il nome di ciliegio acido. Per la realizzazione della confettura è concesso solamente l’utilizzo di zucchero, senza l’aggiunta di altre sostanze. Si caratterizza per il suo tipico sapore acidulo, e per un’aroma molto intenso e particolare, impossibile da confondere con quello di altre confetture. È particolarmente adatta alla realizzazione di crostate di pasta frolla, oppure può essere servita per accompagnare dei biscotti, o per farcire delle brioches.

Tra i prodotti tipici di Modena vi sono anche diversi prodotti vitivinicoli di pregevole fattura. Fra tutti, spicca il rinomato Lambrusco DOP, un vino rosso frizzante esportato in tutto il mondo.

Vanta delle proprietà organolettiche uniche che lo contraddistinguono enormemente dagli altri vini frizzanti prodotti in Italia, e presenta aromi e profumi fruttati e floreali, molto delicati e raffinati.

Cosa mangiare a Modena

La cucina dell’Emilia Romagna è conosciuta ovunque ed è ricca di eccellenze per cui siamo conosciuti anche all’estero. In questi territori sono nati piatti prelibati come la lasagna e una delle città più ricche dal punto di vista gastronomico è Modena.

Questa città vanta moltissimi piatti e prodotti DOP e IGP, come l’aceto balsamico, il prosciutto e il parmigiano.

Scopriamo insieme alcuni piatti tipici modenesi assolutamente da provare.

Tigelle

Partiamo dalle tigelle, originarie della città di Modena e insite nella sua cultura. Ci sono tante varianti per prepararle, ad ogni modo la ricetta classica comprende farina, acqua, sale, lievito e un pizzico di zucchero.

La forma circolare le rende esteticamente molto graziose all’occhio e ovviamente sono buonissime, piatto perfetto per momenti conviviali e protagonista nelle tipiche trattorie modenesi, spesso servite insieme agli gnocchi fritti.

Le tigelle sono prelibate anche con la mortadella e lo squaquerone, ma anche con diversi salumi e formaggi. Ultimamente sono diventate uno street food perché molto pratiche per uno spuntino al volo.

 Gnocchi fritti

Un’altra specialità di Modena sono gli gnocchi fritti, che praticamente non mancano mai nelle tavole modenesi e vengono utilizzati anche in sostituzione del pane.

Conosciuti a Ferrara come i pinzini e a Parma come la torta fritta, gli gnocchi fritti vantano una ricetta davvero molto semplice, infatti si tratta di rettangolini fatti di farina, acqua e sale, che poi vengono fritti.

Anche questi si possono accompagnare con gli affettati ma sono buoni anche al mattino con il caffè, a seconda dei gusti ovviamente.

 Tortellini

La pasta fresca all’uovo è un’altra tradizione tipica emiliana, non solo per quanto riguarda lasagne e pappardelle ma anche per i diffusissimi tortellini, da gustare anche in versione più grande (tortelloni).

I condimenti possono essere diversi, ad esempio zucca e sugo di salsiccia, burro e salvia e molti altri.

Una volta erano preparati soprattutto nei periodi festivi ma ora si consumano durante tutto l’anno e grazie al loro ripieno di carne di vitello e maiale, parmigiano e altre spezie, mettono d’accordo davvero grandi e piccini.

 Lasagna

La lasagna è uno dei piatti più conosciuti al mondo, dalla forma rettangolare e dalla consistenza ruvida.

I vari fogli che la compongono sono molto sottili e si alternano con ragù, besciamella e parmigiano.

 Bensone

È un dolce tipico modenese e molto semplice da preparare. La forma è ovale e gli ingredienti sono farina, latte, uova, burro e zucchero.

Secondo la tradizione non ci sono farciture però ad oggi viene consumato in diversi modi, ad esempio con la marmellata o la nutella. Ottimo tagliato a fette imbevute nel Lambrusco e anche a colazione.