|  | 

itinerari enogastronomici

Itinerario dei borghi di mare in Liguria

Stampa Articolo
Le case color pastello, la genuinità di uno stile di vita che si declina in ritmi slow, le tante specialità da gustare in pittoreschi ristoranti: i borghi di mare della Liguria rappresentano l’anima autentica della Regione.

Partendo dai dintorni di Genova, e muovendo prima a Ponente poi a Levante, scoprirete tante destinazioni di charme, ottime mete per una vacanza in tutte le stagioni.

Boccadasse (Ge)

Da qui si va alla scoperta dei borghi di mare della Liguria parte proprio da Genova. A poca distanza dal centro storico e lontano dal brusio della città, Boccadasse è il borgo di mare per eccellenza: le case colorate riflettono i loro colori
nel mare, che diventano ancora più magici al tramonto. Un borgo vivo e vitale, dove alcuni pescatori continuano ancora la loro
antica attività e dove Gino Paoli compose la sua celebre canzone La Gatta.

Dove mangiare

Da non perdere un aperitivo o un pasto veloce a base di pesce fresco presso Ge8317, l’ittiturismo aperto da un gruppo di giovani che cucina il pescato della cooperativa pescatori locali.

Sestri levante (Ge)

Tra la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole, Sestri Levante è una delle mete preferite dai vacanzieri che unisce mare ad arte e cultura.  Le case colorate, che si specchiano in mare, sembrano appoggiate sulla sabbia. Alla sera il borgo si anima grazie ai tanti locali che punteggiano la passeggiata.
Da Sestri parte il bellissimo sentiero che conduce al promontorio di Punta Manara, mentre gli amanti del diving si possono immergere alla scoperta dei relitti della Seconda guerra mondiale.

Dove mangiare

Alla Trattoria Conobo (corso Colombo 53) non potete sbagliare, dalle rigacce di pollo al piccione questo è un posto per gente godereccia. A due passi dal mare ovviamente non manca la zuppa di pesce ligure, accompagnata da crema all’aglio.

Camogli (Ge)

Anche qui il protagonista è il mare costeggiato dalle facciate dipinte con colori pastello dei palazzi. Tra gli appuntamenti da non perdere la Sagra del Pesce (la seconda domenica di maggio) con frittura nella padella dei guinness, mentre in estate la tradizione religiosa rivive nella Festa della Stella Maris. La
sera della prima domenica d’agosto, migliaia di piccoli ceri vengono accesi e lasciati galleggiare sulle onde del mare per rendere omaggio alla Madonna. Fra Camogli e Punta Chiappa si trova laTonnarella di Camogli, una delle più antiche in Italia ed ancora in attività.

Dove mangiare

Da Paolo a Camogli (via San Fortunato 14), una cucina semplice a base di pesce ligure. Dalle fritture ai primi piatti, pochi fronzoli e tutto il gusto del mare ligure.

Taggia e Arma di Taggia (Im)

Qui il mare e la campagna convivono armoniosamente in un solo borgo che è ben noto ai buongustai in quanto culla di alcune delizie liguri. Innanzitutto l’oliva taggiasca e l’olio che se ne ricava, ma anche i canestrelli, biscotti al finocchio, e la cosiddetta figassa, una focaccia spessa condita con
pomodori pelati, filetti d’acciuga, olive e aglio.

Dove mangiare

Osteria 1808 (via Candido Queirolo 98), posto accogliente ad Arma di Taggia con cucina marinara. Pesce fresco, porzioni abbondanti ma cucina leggera.

Cervo (Im)

Un paese magico arroccato sul mare, racchiuso dalle mura medievali e custode di un gioiello unico, il castello di Clavesana.
Da qui un dedalo di vicoli stretti scendono verso la costa. Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Battista, vero gioiello del barocco ligure, è anche conosciuta come la chiesa “dei Corallini” perché fu edificata a cavallo tra i secoli XVII e XVIII con i proventi
delle compagnie di pescatori che pescavano il corallo nei mari di Corsica e Sardegna. Nei mesi di luglio e agosto, sullo splendido sagrato
della Chiesa di San Giovanni Battista, si tiene il Festival Internazionale di musica da camera, che vede i più importanti artisti d’Europa esibirsi al chiaro di luna.

Dove mangiare

Ristorante da Serafino (via Giacomo Matteotti 8), una terrazza sul mare dall’orizzonte infinito, materie prime locali in primis pesce e verdure dell’orto. Una tappa da non perdere.

Varigotti (Sv)

Lo stile del borgo è arabeggiante, dovuto ad un periodo di influenza saracena. Un dedalo di vicoletti in cui si gira a piedi o
in bicicletta si affaccia direttamente sulla spiaggia sabbiosa, dove sono ormeggiati i vecchi gozzi (le tipiche barche da pesca). Piazzette
colorate, localini deliziosi per una colazione o un aperitivo. Da non perdere: la vista da Punta Crena da cui si ha una vista strepitosa su
tutto il golfo fino a Capo Noli.

Dove mangiare

Ristorante Muraglia Conchiglia d’Oro (via Aurelia 133, prezzi decisamente alti ma cucina di qualità), oppure per rimanere più contenuti il Ristorante Il Corsaro (via Aurelia 207) pesce di buona qualità, locale piccolo porzioni abbondanti e prezzi più abbordabili.

Tellaro (Sp)

Questo piccolo e colorato borgo di pescatori è la frazione più orientale del comune di Lerici e si trova arroccato su una scogliera che
si affaccia sul Golfo della Spezia. Amato da poeti e scrittori Tellaro fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Da non perdere: ogni anno, la notte di Natale, viene allestito un suggestivo presepe subacqueo. La statua del bambino viene fatta emergere da un gruppo di sub per essere deposta nella mangiatoia tra una festa di oltre 8.000 lumini e fuochi pirotecnici sul mare.

Dove mangiare

All’Osteria La Caletta (via Fiascherino 100) l’atmosfera è davvero speciale, con una cucina ligure dalle influenze campane che non guastano. Prezzi nella media potete optare anche per una degustazione.

Info su www.turismoinliguria.it

 

Tags

Potrebbe interessarti anche Articoli

  • Ischia, l’isola del benessere

    Ischia, l’isola del benessere

    L’Isola Verde offre un patrimonio di sorgenti e centri attrezzati unico al mondo, confermandosi luogo ideale per vacanze all’insegna del relax e del wellness Ischia è una delle mete più ambite del turismo internazionale. L’isola offre

  • Barcelona, mas que una ciudad

    Barcelona, mas que una ciudad

    Multiforme ma con un’identità ben precisa, la capitale catalana è una culla di capolavori modernisti, sogni gotici, vinerie e tapas bar L’impeto dello spirito catalano travolge ogni strada, piazza e angolo di Barcellona. I colori

POST YOUR COMMENTS

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *

Email *

Website