|  |  | 

Cibo News In primo Piano

Italia, filiera grano a rischio

Stampa Articolo

L’Appello del Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore al Ministro Martina per scongiurare lo smantellamento della Rete di Monitoraggio della Qualità del Grano. Giuseppe Russo: “Servono solo 15mila euro all’anno, una cifra ridicola nel bilancio del Ministero”

“Apprendiamo dal CREA-IT (ex CREA-QCE) di Roma che, a partire da quest’anno, il Ministero delle politiche agricole non finanzierà più le attività di supporto al funzionamento della  Rete di Monitoraggio della Qualità del Grano.  Il rischio è quello di un indebolimento e di una perdita di valore del sistema filiera grano in Italia”.

A lanciare l’allarme , attraverso un appello ufficiale al Ministro Maurizio Martina, è il  Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore, che opera in Sicilia collaborando dal 2000 alla realizzazione della rete di monitoraggio.

“Da quest’anno la rete non potrà contare sul coordinamento delle attività che fanno capo al CREA-IT di Roma. Si tratta di una grave notizia per la filiera grano in Italia, perché – sottolineano dal Consorzio – il CREA-IT infatti garantisce la corretta risposta analitica degli strumenti che operano nella suddetta rete e sovrintende alla standardizzazione delle risposte analitiche mediante calibrazioni affidabili e certificate. La mancanza del finanziamento, determinerà l’impossibilità di attuare le procedure utili per garantire il funzionamento della rete di monitoraggio”.

La perdita di conoscenze generate da oltre un ventennio di monitoraggio sulla qualità del grano prodotto in Italia, sminuirebbe gli effetti del recente decreto sull’obbligatorietà di riportare l’origine del grano sull’etichetta della pasta di semola di grano duro.

“Rischiamo di perdere uno strumento che ci permette di conoscere ogni anno la qualità tecnica del grano che raccogliamo nel nostro paese.  Ogni lotto di grano con qualità superiore – spiega Giuseppe Russo, dirigente del Consorzio Ballatore – può essere così trasformato in pasta di elevata qualità. Senza questa rete di monitoraggio, che è gestita e coordinata da enti indipendenti, questa funzione è compromessa. In più anche gli agricoltori saranno penalizzati perché non avranno più informazioni sulla qualità dei propri raccolti”.

Resta da verificare se, nei prossimi giorni, arriveranno risposte da parte del dicastero preposto all’elaborazione e al coordinamento delle linee politiche agricole, forestali e agroalimentari, guidato da Maurizio Martina.

“Abbiamo parlato con i referenti del suo ufficio di gabinetto – sottolinea Russo – i quali ci hanno incoraggiato a rappresentare il problema formalmente, attraverso un appello che è stato già recapitato all’attenzione del Ministro. I nostri colleghi del CREA-IT di Roma, che coordinano  la rete nazionale, hanno già dialogato con il Direttore generale preposto ma non hanno ancora ottenuto alcuna apertura o disponibilità. Ricordiamo che la soluzione del problema costa solo 15.000 euro all’anno, una cifra ridicola nel bilancio del Ministero. Aspettiamo la risposta del Ministro e poi decideremo come muoverci”.

Nel frattempo, dopo l’appello ufficiale al Ministro,  il Consorzio Ballatore studia ulteriori azioni da mettere in atto per scongiurare lo smantellamento della Rete.

“In Sicilia abbiamo in mente di chiedere alle aziende che aderiscono al monitoraggio di farsi carico dei costi necessario per il monitoraggio nella regione. Altro supporto potrebbe arrivare dai finanziamenti dal PSR o dal PO FESR. Sarebbe però un passo indietro  – conclude Giuseppe Russo – perché  il sistema trova un valore aggiunto nel fatto che opera a livello nazionale ed è gestito da enti pubblici con carattere indipendente”.

Lorenzo Martorana

Potrebbe interessarti anche Articoli

  • FORMAGGIO STELVIO DOP

    FORMAGGIO STELVIO DOP

    Lo Stelvio è l’unico formaggio dell’Alto Adige che può vantare dal 2007 l’ambita Dop che certifica la qualità e l’autenticità del prodotto. Lo Stelvio DOP è un pregiato formaggio vaccino di montagna, ispirato alla migliore

  • SPECK ALTO ADIGE IGP

    SPECK ALTO ADIGE IGP

    Lo speck appartiene all’Alto Adige esattamente come le montagne, le mele e il vino. Unico nella produzione e nel gusto, con la sua affumicatura leggera e la sua stagionatura all’aria fresca è conosciuto dai buongustai

  • MELA ALTO ADIGE IGP

    MELA ALTO ADIGE IGP

    Le mele dell’Alto Adige maturano in condizioni ottimali: aria fresca e pulita, terreni fertili, clima ideale e sistemi di coltivazione in armonia con l’ambiente. Con i suoi 18.400 ettari l’Alto l’Alto Adige rappresenta la più

POST YOUR COMMENTS

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *

Email *

Website