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Il primo ristorante vichingo d’Italia festeggia il San Valentino con il menu “vichingo innamorato”

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A San Valentino anche i vichinghi si innamorano e il ristorante Valhalla di Milano, a due passi dalla Darsena, ha ideato un menu vichingo, adatto agli uomini più rudi che nel giorno degli innamorati si sciolgono. 

Il menù prevede: 

Antipasto 
Tartare di agnello marinato al cassis e ribes nero, maionese affumicata e mandorle
Portata principale 
Stinco di vitello e radicchio tardivo con contorno a scelta
Dessert
Mousse alla vaniglia, cioccolato al latte e gelatina di olivello spinoso.

Una bottiglia di vino a scelta tra Chianti Classico, Montepulciano d’Abruzzo, Nero d’Avola biologico, Lambrusco oppure un boccale di birra artigianale B-max da 65cl a testa.

La proposta del ristorante è a base di carne, con selvaggina cotta alla brace o con la tecnica della bassa temperatura. Dietro ogni piatto c’è un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche reinterpretata in chiave moderna. La selvaggina è il must del ristorante, in quanto veniva cacciata tutto l’anno. La cottura era effettuata con le braci o bollita, ed oggi viene riproposta con le tecniche del ventunesimo secolo. Ogni piatto ha un nome vichingo, che richiama la mitologia di Odino e l’atmosfera ricorda il Valhalla, la dimora eterna degli eroi caduti gloriosamente in battaglia. L’idea è di due ragazzi Igor Iavicoli e Milena Vio, gestori anche del Vinyl Pub in zona Isola.
In sala Diego Borella, 32 anni, che seleziona idromele, birre artigianali e piccoli produttori di vino e in cucina lo chef Mauro Molon, 34 anni, con importanti esperienze in hotel di lusso.
Alessia Giannino

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