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Il pomodoro, 6 varietà da riscoprire

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Il pomodoro è uno dei principali ingredienti della nostra gastronomia, in Italia soltanto abbiamo 500 varietà registrate e classificate secondo l’impiego, ma quante di queste le ritroviamo sui banchi dei mercati?

Il pomodoro è da considerarsi un ortaggio nazionale, e oltre ad insaporire le nostre tavole possiede anche proprietà nutritive che tengono alla larga malattie cardiovascolari, tumori e invecchiamento. Vie del Gusto vi porta alla scoperta di 6 varietà di pomodoro di qualità elevatissima ma poco conosciute sul mercato, attraverso un viaggio di storie e tradizioni di piccoli paesi del sud Italia.

Pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto

La riserva naturale di Torre Guaceto in provincia di Brindisi, è l’area protetta in cui è stato riscoperto e valorizzato il Pomodoro a Fiaschetto Presidio Slow Food, oggi coltivato solo con metodo biologico nel comprensorio del comune di Carovigno. Il pomodoro fiaschetto si consuma fresco e si presenta in forma ovale col pizzo, colore rosso, buccia sottile e ricco di semi. La polpa è molto saporita e concentrata. La coltivazione che avviene a ridosso della zona costiera lo rende dolce, succoso e si conserva facilmente. Il Fiaschetto è fortemente legato ad alcuni aspetti della tradizione popolare, infatti il suo trapianto avveniva nel giorno di san Giuseppe, mentre il 13 giugno, giorno di sant’Antonio iniziava la raccolta. Ottimo per essere consumato fresco, questo tipo di pomodoro si presta molto bene per la produzione di salsa.

È possibile acquistare il pomodoro a Fiaschetto presso l’Azienda Agricola Univerde.

Pomodoro Siccagno

Il pomodoro Siccagno di Valledolmo é una varietà di pomodoro capace di crescere nelle zone particolarmente aride del piccolo paese della provincia di Palermo. Fino a poco tempo fa si credevano persi del tutto i pomodori tradizionali siccagni. Dopo lunghissime ricerche si è rintracciato un produttore di Villalba che conserva ancora una semente antica che riproduce ogni anno nella propria azienda. La forma del Siccagno è allungata con l’apice a punta, si chiama pizzutello.

Il Siccagno è un Presidio Slow Food e si raccoglie a partire dalla metà di luglio a fine agosto, ma è disponibile tutto l’anno sotto forma di passata. Il pomodoro viene raccolto a mano e lavorato fresco per preparare le conserve senza aggiunta di alcun additivo o conservante. Anche il siccagno è legato alla tradizione popolare: per fare l’astrattu si lasciava essiccare al sole la passata su tavole in legno (maìdde). I bambini si occupavano della arriminata (rigirata), cioè per tutto il giorno dovevano rigirarla, al tramonto si recuperava (si faceva la arricugghiuta) si appallottolava con le mani unte d’olio e si metteva in grandi orci o si conservava nella carta per oleata.
Dove acquistarlo: Cooperativa agricola Rinascita

Pomodoro di Sorrento
Il Pomodoro di Sorrento è una coltivazione tradizionale di tutti i comuni della costiera Sorrento ed in particolare di Sant’Agnello e Piano, è un pomodoro di grossa pezzatura dalla forma rotondeggiante: è particolarmente costoluto, e di colore rosso chiaro tendente al rosa con sfumature verdi alla raccolta. Ha una polpa dolce e delicata, carnosa e compatta. Il pomodoro di Sorrento è molto utilizzato nella cucina locale, soprattutto crudo, come ingrediente di gustose insalate estive, prima fra tutte per la famosa caprese, nella quale è accompagnato da olio basilico e mozzarella di bufala.
Dove acquistarlo: Fattoria Nonno Luigino

 

Pomodoro Ciettaicale

Il Pomodoro secco Ciettàicale di Tolve (PZ). Questo prodotto prende il nome dall’agricoltrice Lucia Aicale di Tolve che fin dagli anni ’30 selezionò e moltiplicò in purezza il pomodoro, diventando l’unica custode di biodiversità. La famiglia della signora Lucia ha continuato quest’opera di selezione e coltivazione fino a quando Coldiretti Basilicata e l’Università della Basilicata non sono intervenute per tutelare e sviluppare l’attività. Il pomodoro secco “Ciettàicale” si caratterizza dalla spiccata dolcezza, con la polpa soda per niente acquosa dal sapore intenso e aromatico, e la buccia sottile. Resistentissimo alla siccità e al trasporto, è adattissimo per l’essiccazione e la conservazione sott’olio.

Pomodoro del Piennolo del Vesuvio

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è uno dei prodotti più antichi e tipici dell’agricoltura campana che raggruppa vecchie cultivar e biotipi locali accomunati da caratteristiche morfologiche e qualitative più o meno simili. Le denominazioni di tali ecotipi sono quelle popolari attribuite dagli stessi produttori locali, come “Fiaschella”, “Lampadina”, “Patanara”, “Principe Borghese” e “Re Umberto”, tradizionalmente coltivati da secoli nello stesso territorio di origine. I frutti hanno forma ovale con apice appuntito, buccia spessa di colore rosso vermiglio, polpa consistente e sapore intenso acidulo.

Il processo di conservazione avviene attraverso la preparazione del piennolo, pratica che consente il consumo dei pomodorini integri e non trasformati per tutto l’inverno successivo alla raccolta. Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è un ingrediente fondamentale della cucina napoletana. Accanto ai tradizionali spaghetti alle vongole da sempre i pomodorini sono stati unveloce spuntino di mezza mattina dei napoletani: un pomodoro “schiattato” sul pane, un filo d’olio, sale e basilico.
Dove acquistarlo: Azienda Casa Barone.

Pomodoro di Belmonte Calabro

In provincia di Cosenza, sulla costa tirrenica a ridosso di Amantea, nelle varietà “Cuore di Bue” e  “Gigante” viene coltivato il pomodoro di Belmonte Calabro, in tutta l’area relativa al comune. Il pomodoro presenta una buccia sottile, la polpa soda e compatta, e una colorazione rosa acceso. A differenza degli altri pomodori matura dall’interno verso l’esterno, da questa caratteristica e dal fatto che presenta pochissimi semi deriva la sua particolare dolcezza. Ideale per le insalate estive, il suo optimum è quindi il consumo a crudo. Negli ultimi anni si è costituita la Comunità del cibo del pomodoro di Belmonte di cui fanno parte produttori di pomodoro, ristoratori, agronomi e anche un’associata che ha costruito un intero spettacolo teatrale in vernacolo sul pomodoro.

Scopri la ricetta perfetta degli spaghetti al pomodoro fresco

di Marianna Mastropietro

 

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