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Home Restaurant Napoli, la sharing economy made in sud

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Social network, sharing economy e tanta passione per la buona tavola e l’ospitalità. Sono questi i tre ingredienti del successo per chi ha voglia di mettersi in gioco nel gran calderone del Social Eating: mangiare a casa di sconosciuti, assieme ad altri sconosciuti.

E a Napoli, da sempre capitale del binomio ospitalità-cibo è nata una realtà che sta avendo un clamoroso successo: Home Restaurant Napoli di Elisa e Dario Catania.

Come nasce l’idea dell’home restaurant?

Siamo gli unici ad avere avuto almeno una volta l’istinto di sederci vicino ad una persona che mangiava da sola al ristorante?
L’home restaurant è la cosa più naturale del mondo ed è ciò che in molte case accade da sempre, ovvero invitare amici a cena a casa propria. Noi ci siamo azzardati ad invitare “amici che ancora non conosciamo” a casa nostra per condividere una cena.

Gli Home Restaurant si sono sviluppati imitando i “supper club” americani e in Italia ci sono stati i pionieri di questo esperimenti di Social Eating. Siamo felici che a Napoli la nostra casa possa ispirare tante altre case a fare lo stesso. Tramite la nostra pagina fan è possibile essere informati sui menu e prenotarsi per prendere parte alle cene.

L’idea si è consolidata durante un viaggio on-the-road a Cuba dove si pernotta in “casas particulares” dove ti offrono all’interno di una casa abitata un posto letto e la cena. Spesso eravamo seduti a tavola con persone provenienti da ogni parte del mondo.

Chi è Home Restaurant Napoli?

È composto da Elisa e Dario Catania, la nostra idea è che “al mondo non esistono sconosciuti ma solo amici che ancora non si conoscono”.
Tutto è iniziato quando ho proposto a mia sorella, che ha una forte passione per la cucina e in particolare per i dolcidi iniziare a cucinare per gli amici dei menu vegetariani. Abbiamo iniziato con 4-6 persone amiche, che in 3 mesi sono diventate 16 anche non conosciute. Dopo poco abbiamo deciso di allargare la nostra cucina al vegano e gluten free e così è entrata a far parte del team anche la cuoca/pasticciera Cristina Coratella.

Qual è la vostra filosofia ai fornelli?

Amore e attenzione per il cibo che vanno di pari passo con il benessere e la cura degli ospiti. Cerchiamo di portare avanti una cucina che faccia sentire a casa in tutti i sensi. Il nostro concetto di casa e di mondo coincidono ed è proprio questo che fa del nostro home restaurant un luogo magico dove attraverso il cibo si riscopre l’importanza delle relazioni, di condividere idee e progetti per migliorare alcune abitudini poco sostenibili del nostro stile di vita. La rivoluzione parte dal piatto, cuciniamo vegetariano, vegano e gluten free con una cucina sana in cui il gusto viene esaltato da ricette casalinghe.

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Dove vi procurate le materie prime per i vostri piatti?

Siamo soci Scec e promuoviamo un’economia solidale e alternativa scambiando beni e servizi nella nostra comunità. Lo Scec è come una moneta: ad esempio se il contributo ad una nostra cena è 20 euro noi effettuiamo uno sconto di 3 euro ai soci Scec.

Questi 3 euro, quindi, mi vengono pagati con 3 Scec, che spenderò presso un esercente locale per rifornirmi di ciò di cui ho bisogno.  Quindi una buona aprte delle nostre materie prime arrivano dalle attività di altri soci Scec che sono produttori locali o negozi bio.

Altri punti di riferimento per noi sono il mercato rionale e nei weekend liberi andiamo a fare visita ad alcuni amici che vivono in campagna e coltivano frutta e ortaggi.

Perché venire a pranzo/cena a casa vostra invece di andare in trattoria?

Mi piace definire la nostra casa come una Sharing House ovvero una casa condivisa con le persone, ed è per questo che spesso ospito viaggiatori da tutto il mondo tramite couchsurfing.org.

Mi piace che gli artisti vengano ad organizzare cene, suonare il piano o la chitarra che ho a casa e che metto a disposizione di chiunque abbia voglia di suonarli. Abbiamo organizzato delle apericene con un cantante da New York, un pianista da Modena e una pianista dall’Oklahoma, un duo jazz, un gruppo samba. Le nostre cene sono un’esperienza indimenticabile.

Qual è la vostra Via del Gusto?

Uno dei nostri luoghi preferiti dove spesso andiamo a mangiare degli ottimi piatti è “O’Grin” il primo take-away vegano in città.
Come produttori locali prediligiamo Corto Circuito Flegreo e Il Giardino dell’Orco come distributori spesso andiamo a trovare La tienda equosolidale, Prosud e Food Sativa.

Info su: Home Restaurant Napoli

a cura di Marianna Mastropietro

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1 Comment

  1. Anna

    Interessante!!!

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