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Gualtiero Marchesi, addio al grande Maestro della cucina italiana

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Il celebre chef conosciuto in tutto il mondo si è spento all’età di 88 anni nella sua Milano. Titolare del ristorante ‘Il Marchesino’, fu il primo a essere insignito delle tre stelle Michelin, poi rispedite al mittente

Un rivoluzionario nel successo, simbolo dell’anticonformismo sia nella vita che nella professione: dal celeberrimo “No” alle Tre Stelle Michelin, in contestazione ai criteri di valutazione della guida rossa, al panino d’autore per McDonald’s, dalla battaglia per il diritto d’autore del piatto fino al visionario progetto della casa di riposo per accogliere cuochi a fine carriera, che sarà inaugurata a Varese nell’autunno del 2018. Da Cracco, Berton e Oldani, solo per restare nella sua cara e  amata Milano, fu il Maestro di molti di coloro che divennero veri e propri talenti dei fornelli.Avrebbe compiuto 88 anni il 19 marzo prossimo, Gualtiero Marchesi, lo chef considerato il maestro della nuova cucina italiana. Malato da tempo, tanto da essere costretto a lasciare il rettorato di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana che aveva voluto fortemente, Gualtiero Marchesi è morto nella sua casa milanese, circondato dai suoi familiari.

La sua ricetta più celebre, risotto in foglia d’oro e zafferano, esprime la perfezione senza deroghe in cucina, tipica di quel fascino intriso nella sobrietà della sua Milano, la città che diede i Natali al grande Maestro. Dopo anni di formazione trascorsi tra St. Moritz prima, e alcuni ristoranti francesi poi, Marchesi nel 1977 torna in Italia, proprio nel capoluogo meneghino, dove dà vita al suo celebre ristorante di via Bonvesin de la Riva, riscuotendo un successo travolgente, fino alle tre stelle Michelin poi restituite, concesse per la prima volta in Italia nel 1985. Marchesi continuerà per tutta la vita a ricevere remi e prestigiosi riconoscimenti. Nel 1986 viene insignito Cavaliere della Repubblica e nello stesso anno gli viene consegnato l’Ambrogino d’Oro, la più alta attestazione di stima della città di Milano. Nel 1989 riceve, primo in Italia, il premio internazionale “Personnalité de l’année” per la gastronomia e nel 1991 viene nominato Commendatore. Nel 2001 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Scienze dell’Alimentazione all’Universitas Sancti Cyrilli di Roma. Nel gennaio 2004 apre i battenti Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che lo vedrà nelle vesti di rettore. Infine il  2008, anno in cui lo chef famoso in tutto il mondo avverte il bisogno di riavvicinarsi alla sua città natale: nasce così il ristorante ‘Teatro alla Scala Il Marchesino’, il suo omaggio alla musica, alla famiglia e alla città di Milano.

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