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Vini rosati d’Italia

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Il 1° Concorso enologico nazionale dei vini rosati d’Italia di Otranto si chiude con la proclamazione dei vincitori e una dichiarazione d’intenti per la costituzione della Fondazione dei vini rosati.
Un bilancio estremamente positivo per questa prima edizione di una manifestazione unica nel suo genere, che ha saputo catturare l’attenzione dei produttori italiani, senza distinzione da Nord a Sud.
Merito del successo anche della mostra “Rosati d’Italia”, esposizione di tutte le etichette partecipanti al concorso, a cui hanno preso parte anche il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania, e l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno, alla presenza del Presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo de Castro, e dell’assessore alle Politiche giovanili della Regione Puglia, Nicola Fratoianni.
“Consentitemi un sentimento di orgoglio per una vittoria  già conquistata: quella del vino rosato italiano – ha detto l’assessore Stefàno – Questo ci consegna la prima edizione ottimamente riuscita di un concorso che ha saputo intercettare, evidentemente, un bisogno esistente tra i produttori di tutta Italia, quello di valorizzare una tipologia enoica finora un po’ la Cenerentola delle etichette ma che, al contrario, sta vivendo uno straordinario trend di crescita negli apprezzamenti da parte di consumatori e dei mercati. Il vino rosato è una peculiarità produttiva che appartiene all’intero Paese e racchiude in sé sapienza, tradizioni e culture contadine sedimentate nel corso dei millenni. È una parte della nostra storia e come tale va custodita e preservata, ma è anche una porzione importante del percorso verso il futuro che vogliamo fare accanto ai nostri produttori”.

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