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Giro d’Italia: ecco la app del gusto

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Dal tartufo di Pizzo ai maccheroni di Rossini, passando per i fiori di Sicilia e i vini della Franciacorta: come seguire il Giro con la ‘gustosa’ app di Virail

21 tappe divise su 24 giorni, 22 squadre le squadre, composte ciascuna da 8 corridori per un totale di 3.562 km da percorrere: questi, i numeri del Giro d’Italia 2018, una delle più celebri gare ciclistiche mondiali che prenderà il via domani da Gerusalemme, prima sede extraeuropea di una tappa di uno dei classici grandi Giri. A seconda del punto di vista da cui lo si osserva, il Giro d’Italia non rappresenta soltanto una straordinaria competizione, ma anche un viaggio attraverso il Belpaese e i suoi luoghi più caratteristici che, grazie ai riflettori della corsa, salgono alla ribalta del palcoscenico nazionale e internazionale.

Ed è con questo spirito che è nata la app realizzata da Virail, la piattaforma (disponibile per iOS e Android) che compara tutti i mezzi di trasporto in ogni parte del mondo e permette di trovare le migliori soluzioni di viaggio. Virail così propone un tour nel tour che segue alcuni dei luoghi più suggestivi e gustosi toccati dalla Corsa Rosa; dieci soste che passano dalle prelibatezze calabre a quelle piemontesi, dalle ricette di Rossini alla grattachecca romana. Se in Sicilia a Caltagirone, prima tappa italiana, non si può perdere l’Infiorata, a Pizzo Calabro (7° tappa) bisogna assolutamente provare il tartufo, gelato nato 70 anni fa che è il simbolo di questo splendido borgo sul mare. Spingendoci verso l’Appennino centrale, ai piedi del Gran Sasso, è d’obbligo una sosta Rocca Calascio (9° tappa), il castello dell’anno mille che ha fatto da set a pellicole di successo come Ladyhawke e Il nome della Rosa. La decima tappa, invece, tocca Gualdo Tadino in Umbria, la città della ceramica dal 1300, a cui segue Osimo, famosa per le sue 12 statue acefale che abbellivano l’antico foro romano. E poi ancora Pesaro (12° tappa), dove vale la pena assaggiare i maccheroni del compositore Gioacchino Rossini; Grinzane Cavour (18° tappa), per degustare vini e Cuneesi al rum; Venaria Reale (19° tappa), per visitare la grande reggia; Cervinia (20° tappa), per visitare la grotta di ghiaccio più alta di Europa. Infine, l’ultima tappa è proprio la capitale, Roma, dove tra le tante prelibatezze non si può fare a meno di gustare una fresca grattachecca, bibita a base di ghiaccio e sciroppi di frutta.

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