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Elenco nazionale Agricoltura Eroica: nuova opportunità per Pantelleria?

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Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali apre il primo censimento online. Obiettivo? Elaborare proposte e normative atte a tutelare un’attività praticata in situazioni estreme e nel rispetto di una tradizione secolare. Ma cosa ne pensano i principali produttori dell’isola? Ecco le loro opinioni

Costruire una mappa delle attività “eroiche” a livello nazionale, individuandone le caratteristiche e le difficoltà comuni. E’ uno degli obiettivi che si prefigge il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali con l’apertura del   primo censimento online per la creazione di un Elenco nazionale dell’Agricoltura eroica. Le imprese in possesso dei requisiti possono presentare la propria candidatura fino al prossimo 12 marzo 2018, attraverso il sito istituzionale del MIPAAF. Con tale iniziativa il Ministero intende individuare le caratteristiche unitarie dell’Agricoltura eroica in vista di possibili innovazioni legislative in merito, come avvenuto per i vigneti eroici regolati dal “Testo unico del Vino”. L’obiettivo è quello di elaborare proposte e normative atte a tutelare un’attività praticata in situazione estreme e nel rispetto di una tradizione che arriva da secoli di storia.

L’iniziativa del Ministero è stata accolta positivamente dai principali produttori dell’isola, a partire da Francesco Rizzo, presidente di Vinisola, secondo cui tale misura “si traduce in una grossa opportunità di valorizzazione di tutte le pratiche eroiche presenti nel nostro Paese, poiché rappresenta al tempo stesso un ulteriore incentivo a continuare questo tipo di attività che, da nord a sud, costituiscono un patrimonio da tutelare”.

Non si lascia travolgere da facili entusiasmi, Rosario Cappadona, presidente Cooperativa Produttori Capperi di Pantelleria: “Mi riservo di leggere più attentamente quanto contenuto nel dispositivo del Ministero, per capire se si possa tradurre in azioni concrete. Bisogna capire se tale misura è applicabile anche in un territorio come quello di Pantelleria: le isole minori, infatti, avrebbero bisogno di una normativa ad hoc, che prenda in considerazione l’estensione dei poderi e l’età anagrafica dei soggetti impegnati in tali attività, spesso al di sopra dei 70 anni”.

Mappare i siti dove l’agricoltura viene definita eroica, proprio perché riferita a paesaggi difficili che richiedono ancora una cura strettamente manuale, significa riconoscere la fatica e i sacrifici dei contadini che hanno fatto tesoro di una tradizione secolare, assecondando la natura del proprio territorio, mantenendo pratiche faticose ma rispettose dell’ambiente e trasformando una terra dura e aspra in un paesaggio rurale unico al mondo.

“Questa iniziativa – spiega Baldo Palermo, responsabile marketing di Donnafugata – rappresenta certamente un’opportunità per l’agricoltura eroica di Pantelleria. Le coltivazioni della vite, così come quella dei capperi e dell’ulivo, in un’isola come Pantelleria, devono fronteggiare difficoltà logistiche dovute all’isolamento geografico, ma anche ambientali, considerato che  terreni sono spesso in forte pendenza, senza dimenticare l’assenza di sorgenti d’acqua dolce ed il forte vento che sferza l’isola pressoché tutto l’anno. Eppure la qualità organolettica delle produzioni dell’isola e la loro straordinaria unicità, fanno dell’agricoltura di Pantelleria un patrimonio da difendere e promuovere in tutti i modi, in quanto possiamo considerarla un fattore determinante per l’integrità del paesaggio, con i suoi terrazzamenti e i muretti a secco. L’auspicio è quindi che l’agricoltura eroica possa godere di un adeguato sostegno in sede di politiche pubbliche, in considerazione di ragioni economiche derivanti dagli elevati costi per l’intensivo uso della mano d’opera. Nondimeno – sottolineano da Donnafugata – l’agricoltura eroica merita sostegno perché è un elemento di ricchezza della biodiversità e di produzioni agro-alimentari di assoluto pregio del nostro territorio: un presidio di tutela del paesaggio che ci auguriamo possa essere una adeguata fonte di reddito per le comunità locali e le loro future generazioni”. 

E’ utile ricordare che Pantelleria ha già avuto riconoscimenti importanti che tutelano e valorizzano l’identità dell’isola: il 26 novembre 2014 l’Assemblea Generale dell’UNESCO ha iscritto la pratica agricola della Vite ad Alberello di Pantelleria nella lista del Patrimonio Culturale e Immateriale, mentre è notizia di qualche giorno fa l’iscrizione nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali storici del “Paesaggio della pietra a secco dell’Isola di Pantelleria”. Il censimento dell’agricoltura eroica aperto in questi giorni dal Ministero rappresenta, quindi, un’ulteriore opportunità per riaffermare il valore storico-culturale oltre che identitario dell’agricoltura pantesca, praticata dai contadini che hanno saputo realizzare un primato d’eccellenza viticola, studiata ed ammirata in tutto il mondo.

“Riteniamo interessanti e doverose tutte le iniziative statali che tutelino l’agricoltura in generale – sottolineano Giuseppina e Marco De Bartoli, titolari dell’omonima azienda – in particolare naturalmente quelle che tutelano l’agricoltura eroica, che caratterizza l’isola di Pantelleria e non solo. In questo modo viene preservata, non solo la tradizione storica di un territorio, ma anche la qualità nella produzione agricola e vinicola. Per una azienda come la nostra che punta da sempre all’eccellenza della produzione, ogni sostegno da parte dello stato è sempre auspicabile”.

 

Lorenzo Martorana

 

 

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