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Dove mangiare bene a Capri, itinerario nell'Isola Azzurra

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Storia, natura e mondanità si danno appuntamento tutti i giorni sulla mitica isola di Capri. Mitica perché considerata inarrivabile, esclusiva, meta nei secoli di nobili, artisti, borghesi e più recentemente di vip e celebrities di altro stampo.

Ma cos’è che incanta di quest’isola del golfo di Napoli da molti considerata magica? Senza dubbio la sua natura imponente ma accogliente, terra che emerge dal mare profondo, ricca di grotte, aspra da attraversare. E poi i suoi innumerevoli panorami, si pensi solo alla vista sui faraglioni dalla Punta Tragara, o alla bellezza incontaminata che si può godere sul Monte Solaro che domina Anacapri.

Ma a contribuire a questo mito c’è anche la cucina locale, fatta di piatti semplici con pochi ingredienti cotture leggerere, ma che riescono ad esprimere tutte le essenze della natura dell’isola.

Ecco quindi una piccola guida alla buona cucina di Capri, con indirizzi e consigli per mangiare bene e portare a casa qualche buon sapore isolano.

Dalla vicina Costiera Sorrentina l’isola ha ereditato una passione per il latticini come il fior di latte e la mozzarella, e dal connubio con il tipico pomodoro di Sorrento che cresce anche a Capri è nata la famosa “caprese”, ormai mangiata in tutto il mondo.

E caprese è anche il nome della torta a base di cacao e farina di mandorle. Potete assaggiarla in tutti i bar e ristoranti, oppure acquistarne una in formato mignon da portar via da Sfizi di Capri, la panetteria pasticceria a pochi passi dalla piazzetta.

I Ristoranti

Imprescindibile in una visita a Capri è un assaggio dei suoi famosi ravioli, ripieni di caciotta, parmigiano e maggiorana, conditi con un semplice ma saporito sugo di pomodoro fresco. L’indirizzo giusto per provarli è il ristorante Le Grottelle raggiungibile attraverso il sentiero Pizzolungo e con una vista mozzafiato sull’arco naturale.

Nella gran parte dei ristoranti potrete sbizzarrirvi con il connubio mare-terra. Il pescato locale è infatti spesso abbinato alle bontà che si coltivano sull’isola come la minestra di ceci e seppioline o gli scialatielli vongole e zucchine.

Al ristorante Torre Saracena di Marina Piccola da cui si gode un panorama meraviglioso dei famosissimi Faraglioni potete deliziarvi con il meglio dei piatti di pesce del Golfo come la pezzogna all’acqua pazza o la zuppa di pesce con scorfano e pomodorini, tutto preparato dalla mano dello chef Domenico Guarracino, utilizzando solo materie prime locali e di altissima qualità. Il ristorante è aperto solo a pranzo da aprile ad ottobre, ed è raggiungibile anche via mare (Via Marina Piccola – Capri. Tel. +39 081 8370646).

Dalla parte di Marina Grande raggiungibile sia via mare che attraverso una lunga ma bella camminata da Via Palazzo a Mare si trova il Ristorante e Lido da Tiberio, proprio dove si inabissano i resti della villa dell’imperatore romano. Qui si mangia proprio sul mare, pesce fresco, spaghetti ai ricci e risotto alla pescatora dopo un antipasto di caciottina fresca. I prezzi sono nella media dell’isola tra i 30 e i 40 euro a persona.

Per un pasto più informale il Ristorante Verginiello è una certezza. È sempre aperto, anche d’inverno, si mangia bene, l’ambiente è cordiale e si paga il giusto. La cucina è tradizionale: anche qui potete assaggiare i famosi ravioli capresi o i primi piatti a base di pesce. Sia a pranzo che a cena si preparano anche le pizze. Per una cena completa spenderete intorno ai 30 euro, di meno per un pranzo veloce o una pizza (Via Lo Palazzo, 25/A, da Via Roma scendete le scalette che partono dall’ufficio postale. Tel.081 837 0944).

Se avete la possibilità di concedervi un’esperienza esclusiva, andate a Il Riccio, Ristorante a mare e Beach Club del Capri Palace Hotel & Spa di Anacapri (una stella Michelin). Non lontano dalla Grotta Azzurra vi accoglie un ambiente confortevole e delicato come l’azzurro che dipinge i tavoli in legno massello del locale. La cucina è è nelle mani di chef Andrea Migliaccio attento alla massima valorizzazione dei prodotti del territorio. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo dalle ore 12.00 alle ore 16.00; per la cena è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle ore 20.00 alle 23.00 (Via Gradola, 4-6 Località Grotta Azzurra – Anacapri. Tel. +39 0818371380).

Rimanendo ai margini del centro di Anacapri un altro indirizzo da appuntare è il ristorante La Rondinella, un’istituzione del piccolo comune dell’isola. Il locale propone una cucina tradizionale a base di prodotti freschi di terra e di mare. Da provare sicuramente la Ciammurra, linguine con alici, olive verdi, aglio olio e peperoncino. I prezzi rimangono nella media, ma essendo anche pizzeria sicuramente potete mangiare in una fascia di prezzo che rientri nei 30 euro (Via Giuseppe Orlandi 295, Anacapri).

Ogni pasto va accompagnato dagli ottimi vini locali a base di Falanghina, Greco, Biancolella, Piedirosso, mentre la fine del pasto va conclusa con il tradizionale limoncello servito in bicchieri ghiacciati. Se ordinate la torta caprese per dessert ricordate di chiederla con del gelato alla vaniglia, un connubio indissolubile.

Ultimo nato e con pochissimi esclusivi coperti è il Ristorante Gennaro Amitrano che offre piatti originali e freschi a prezzi ragionevoli.

Ricetta originale del Limoncello di Capri

1 Litro di alcool
1 Kg di limoni (8-9 limoni non trattati)
600 gr. di zucchero
1 Litro di acqua

Preparazione

Sbucciare i limoni in modo sottile la buccia. Mettere le bucce di limone in un litro di alcool e lasciare macerare per 7 giorni in un recipiente di vetro chiuso ermeticamente e conservare possibilmente al buio. Preparare lo sciroppo con l’acqua calda e lo zucchero, farlo raffreddare e aggiungere all’infuso. Servire ghiacciato.

di Alessandro Battaglia e Marianna Mastropietro

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