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Dove mangiare a Milano, piccola guida per la sopravvivenza in città

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Benvenuti a Milano, la città della moda, del design, delle ferie e di tanti lavoratori fuori sede che ogni giorno vagano di quartiere in quartiere alla ricerca di cose buone da mangiare possibilmente ad un prezzo giusto.

Infatti la città gastronomica pur offrendo una quantità enorme di cucine è in realtà poco nota. Ecco quindi una piccola guida ai suoi indirizzi realmente affidabili, da scoprire in un breve e gustoso itinerario per quartiere.

Centro storico, Duomo

Partiamo dal centro storico, a due passi dall’imponente Duomo si nascondono le dolcezze della pasticceria Marchesi (via Santa Maria alla Porta 11). L’antico laboratorio artigianale dall’atmosfera retrò ingolosisce con torte fresche di giornata, pasticcini secchi, gelatine di frutta e finissime praline di cioccolato.

Anche il bar poi merita una sosta: classica la colazione del mattino con brioches e cappuccino, sobrio l’aperitivo della sera a base di snack salati e un buon bicchiere di prosecco. Prima di andar via però non può mancare l’acquisto di un panettone originale, in vendita solo qui tutto l’anno.

Non lontano dalla pasticceria Marchesi si trova una vera e propria istituzione della pausa pranzo: la Panineria De Santis (corso Magenta 9), luogo di culto per gli amanti dei panini che offre oltre duecento combinazioni a base della migliore selezione di salumi e formaggi.

Pochi morsi buoni e leggeri, in perfetto stile milanese, raggiungono la perfezione se accompagnati da un buon bicchiere di vino.

Porta Romana

Dal centro storico ci spostiamo verso Porta Romana, dove lo chef Nicola Cavallaro è stato tra i protagonisti della rinascita di Cascina Cuccagna (via Privata Cuccagna 2), luogo ameno nel cuore della città a lungo rimasto abbandonato. Dal recupero del vecchio edificio rurale è nato il ristorante Un posto a Milano, un ambiente versatile e accogliente, oasi di relax e convivialità con annessi ristorante e foresteria.

Diverse le formule proposte dalla colazione alla cena al ricco aperitivo. Sia al ristorante che al bar si possono assaggiare specialità di tutta la penisola con attenzione particolare alla rivisitazione di alcuni grandi classici: da non perdere gli arancini, le focacce a lunga lievitazione e i mondeghili (polpettine di carne fritte) dell’aperitivo; per chi sceglie il ristorante sono assolutamente da provare le specialità a base di baccalà.

Altro indirizzo imperdibile per chi ha nostalgia dei sapori del sud è il Ristorante Dongiò (via Bernardino Corio 3). Solida tradizione calabrese sapori puliti qui viene voglia di ordinare tutto, dall’antipasto ai primi.

Dai mitici maccheroncini all’uso di Crotone (con salsiccia, pomodoro, erbe aromatiche) alla pasta con le sarde o paste all’uovo con verdura di stagione. Tutto freschissimo tutto buonissimo, compreso il caciocavallo ripieno e fritto o la cotoletta per gli irriducibili della cucina milanese. Tornate più e più volte per provare tutti i piatti, dolci compresi. I prezzi si aggirano intorno ai 30-40 euro a persona con la variabile vino.

Proprio di fronte Dongiò c’è Pasta Madre (via Bernardino Corio 8). Localino piccolo che gravita attorno alle bontà preparate con materia prima fresca dalla pasta alle verdure e al pesce e pane e dolci realizzati con la pasta madre appunto. Cucina essenziale mediterranea, molto profumata. prezzi nella media di Milano.

Isola, Garibaldi

Dall’elegante Porta Romana ci dirigiamo verso il quartiere Isola-Garibaldi, l’area che negli ultimi anni è diventata il simbolo di Expo 2015 per la presenza del “bosco verticale”, le due torri residenziali progettate dallo studio Boeri che ospitano nella loro altezza circa 900 specie arboree.

A pochi passi dai nuovi edifici si nasconde il Ristorante Ratanà (via Gaetano de Castillia 28) dove, per mano dello chef Cesare Battisti, la solida tradizione milanese si trasforma in un’esperienza rassicurante e allo stesso tempo creativa.

In un’ambientazione moderna e minimal si può iniziare a stuzzicare l’appetito con i rubitt (assaggi o tapas) per proseguire con le specialità del menu: risotto alla milanese (o con ossobuco per fare piatto unico) e una succulenta costoletta di vitello.

Troverete tutto eccellente, perché qui il culto della materia prima – possibilmente a km 0 – si combina alla perfezione con il genio dello chef.

In via Confalonieri sorge invece l’Osteria Ex Mauri (via Federico Confalonieri 5), dove la cucina regionale lascia spazio a contaminazioni etniche. Nascono così il Fagottino di sfoglia con pioppini e topinambur in crema di barbabietola e frutti di bosco, i pennoni di Gragnano con radicchio e speck e il petto d’anatra con paprika dolce.

Porta Genova, Navigli

La zona di Porta Genova e dei Navigli straborda di ristoranti. Per scegliere tra qualcosa di diverso e un po’ di tradizione noi abbiamo due punti di riferimento la Trattoria Trinacria (via Savona 57) dove il nome fa già sentire i buoni sapori di Sicilia. Arancini, calamari “chini” (ripieni), pasta al nero di seppia e un buon cannolo con la crema di ricotta. In tema anche la carta dei vini. Corredano il tutto cortesia e un conto senza brutte sorprese.

Di stile totalmente diverso è il Ciriboga (via Savona 10), piccolo locale colorato e giovane con proposta gastronomica ricca di verdure preparate in modo originalissimo. Flan di carciofi, gnocchi di castagne, tagliatelle di soia… potete sbizzarrirvi nel provare nuovi sapori e accostamenti. Si mangia bene con 30 euro a persona.

a cura di Marianna Mastropietro

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