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Dove mangiare a Firenze spendendo il giusto

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Chi come me considera Firenze la sua seconda casa, cerca di evitare l’esperienza sbrigativa e preconfezionata della città, fatta di visite veloci e di finto cibo italiano.
Ma basta fare quattro passi in più e ritrovarsi dall’altro lato dell’Arno per poter godere pienamente della sua calma, dell’atmosfera delle case medievali e delle botteghe alimentari e artigiane. Basta una passeggiata tra borgo Santo Spirito e piazza di Santa Maria del Carmine per riprendersi tutta la bellazza di Firenze. Fatta questa immersione mistica si è pronti per rituffarsi nella mischia e procedere ad una visita gastronomica della città, dal mordi e fuggi in pieno centro storico ai luoghi incantati sulle colline circostanti.

fratellini-firenze

Iniziamo dai Fratellini, piccolissima panineria in via dei Cimatori, pochissimi passi da piazza della Signoria, qui è d’obbligo la sosta languorino con 2,50 euro di pura felicità: il panino con la salsiccia cruda oppure con il lardo caldo. La bottega è un bancone affollatissimo con ai lati esterni del locale le mensole per appoggiare un bicchiere di Chianti per sciogliere i grassi del panino. Due morsi, ma tanta soddisfazione.

Altra tappa obbligatoria è il mercato San Lorenzo, certamente corrotto dai bancali per turisti lascia ancora spazio a generosi salumieri da cui acquistare finocchiona e prosciutto di cinta senese, e per chi vole fermarsi a pranzo, un piatto caldo nelle storiche trattorie del mercato, Nerbone è la più famosa, soprattutto per lampredotto e lesso.

Passiamo ora ai veri e propri ristoranti e iniziamo con una tappa gradita a Slow Food, Cibrèo-Cibreino rispettivamente ristorante blasonato con piccione arrosto con mostarda di frutta, pomodoro in gelatina e torta al cioccolato senza farina, mentre la trattoria con pochissimi tavoli e una cucina di alto livello è famosa per la sua ribollita. Ahimè alla trattoria non si prenota per cui chi prima arriva… discorso diverso per il ristorante, ambiente elgante e menu ricercato e stagionale. Il Cibrèo Via dei Macci 111.

cibreino

Per chi volesse ristorarsi a pochi passi dalla città, c’è la Trattoria Donnini, con ampio spazio all’aperto, pasta fresca fatta in casa e soprattutto i cappellacci di coniglio e il fritto misto tradizionale di cervello e verdure. Donnini, Via di Rimaggio, 22 – Bagno a Ripoli

Per deliziare il palato di dolcezze fate una deviazione fuori dal centro storico verso la gelateria Carapina (quella di piazza Oberdan), gelato artigianale naturale, con la frutta di stagione e la pasticceria Stefania in via Marconi, ottimi i cantucci e le brioches per la colazione sono davvero fenomenali.


di Marianna Mastropietro

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