5 dolci tipici dell’Umbria che devi assolutamente provare

Il patrimonio gastronomico del nostro caro Bel Paese è uno dei più invidiati a livello europeo e mondiale: basti pensare, infatti, al quantitativo enorme di specialità tipiche presenti nel territorio italiano, commistione di sapori derivanti dalle portate tipiche delle varie regioni e dalle specialità italiane importate in tutto il mondo.

Tuttavia, come probabilmente riconoscerai anche tu, il suddetto patrimonio gastronomico deve moltissimo anche alle specialità di natura dolce: anche la pasticceria italiana, infatti, possiede un appeal non indifferente grazie all’esorbitante numero di dolci appartenenti alle millenarie culture tradizionali regionali.

Una di queste è senz’altro quella Umbra: pertanto, quali sono i 5 dolci tipici dell’Umbria che dovresti assolutamente conoscere e provare?

In questa breve guida, cerchiamo di descriverli uno per uno, fornendo tutte le informazioni del caso e dando, laddove possibile, anche alcuni cenni storici che si celano dietro ogni specialità.

Immergiamoci immediatamente!

Dolci tipici Umbri

1. Ciambelline al vino

Uno dei dolci che affonda le proprie radici nella più antica tradizione umbra è sicuramente la ciambellina al vino: di cosa si tratta?
Sostanzialmente, la ciambellina è una tipologia di biscotto preparato tramite un impasto specificatamente pensato per essere conservato anche per lunghi periodi di tempo; tuttavia, la sua principale caratterizzazione deriva dal suo impiego che, come ti suggerisce anche la denominazione stessa, combina il vino con il dolce.
Infatti, anticamente questi biscotti venivano inzuppati nel vino rosso per poi essere gustati, sfruttando il mix di sapori che viene estrinsecato dall’unione del vino con l’aroma dolce della ciambellina.
Esternamente, questi deliziosi biscottini sono totalmente ricoperti con dello zucchero, mentre la loro composizione è assolutamente leggera e friabile.
Che dire del loro posizionamento in relazione ai pasti?
Questi dolcetti umbri sono perfetti per essere consumati alla fine dei pasti accompagnandoli, come detto, con del vino rosso; inoltre, nelle dolciarie umbre ne esistono diverse versioni, come quella che utilizza la farina di farro come alternativa alla classica farina.

2. I tozzetti

La tradizione enogastronomica umbra possiede nei tozzetti una componente di spicco e di estrema rilevanza: esattamente come per le ciambelline, infatti, anche i tozzetti sono dei biscotti secchi che vantano la possibilità di essere conservati per significativi lassi di tempo, dandoti l’opportunità di consumarli quando vuoi e in qualunque periodo dell’anno.
Sia l’aspetto che il sapore ti richiamerà alla mente i cantucci, proprio perché vengono impiegate le mandorle e le nocciole, frutta secca che fornisce al dolcetto la sua composizione particolarmente friabile.
Inoltre, la farina maggiormente impiegata nella realizzazione dei tozzetti è la farina di farro: al contrario di quanto avviene per le ciambelline, una seconda versione di questo dolce tipico umbro è data dall’utilizzo della farina classica in sostituzione a quella di farro.

3. Le farfotte

Rimanendo sempre in tema con i biscotti, un terzo dolce tipico umbro è sicuramente la farfotta, preparata principalmente nella cittadina di Norcia, alla quale devono l’invenzione e l’espansione in tutta la regione.
Ti stupirà sapere che la seconda denominazione che descrive questo dolce è nota come “il dolcetto dei frati”: anticamente, infatti, i frati benedettini e francescani erano soliti preparare in casa dei biscotti ripieni che accompagnavano la loro colazione.
Questa usanza ha fatto passare alla storia questo dolce come il dolce tipico dei frati, successivamente reso noto con il nome attuale.
Una delle caratteristiche primarie di tale biscotto è la sua composizione: esso, infatti, è totalmente privo di olio di palma ed è realizzato interamente con la farina di farro, uno dei cereali tipici dell’Umbria.
Alla vista, all’olfatto e al gusto ricordano dei pasticcini; pertanto, le farfotte sono perfette per essere consumate a colazione.
Inoltre, oltre ad essere semplici biscotti in superficie, le farfotte assumono una connotazione diversa grazie al ripieno che possono ospitare al loro interno; questo ti concede la possibilità di assaggiarle in infiniti modi, grazie alle miriadi di versioni disponibili grazie agli altrettanti ripieni.
Essi nascono come biscotti ripieni di confettura di frutta, tuttavia sono disponibili ripieni di cioccolato, marmellata, crema e moltissime altre varianti.

4. Gli Zippuri alle mandorle

Il quarto dolce tipico umbro che devi provare sono i cosiddetti zippuri, altra tipologia di biscotti aventi un forte rimando alla tradizione toscana.
Estremamente simili ai cantucci, probabilmente ancor di più rispetto ai tozzetti, gli zippuri fanno delle mandorle il loro ingrediente principe; essi vengono preparati a partire da filoncini di impasto precotti che vengono tagliati diagonalmente prima di subire una seconda cottura, alla quale segue la procedura di aggiunta delle mandorle.
La preparazione degli zippuri fa leva sull’artigianato più puro dell’Umbria, dal momento che non viene impiegato alcun macchinario oltre alle care e vecchie mani.
Come per gli altri dolci succitati, anche gli zippuri utilizzano la farina di farro, che rende la loro composizione friabile e adatta per essere accompagnata con il vin santo, il tè o il latte caldo.
Tuttavia, il primo assaggio lo dovresti fare con lo zippuro da solo, senza alcun partner dolciario.

5. Torcolo di San Costanzo

In ultima analisi, come non menzionare il Torcolo di San Costanzo, dolce dedicato all’omonimo patrono di Perugia.
Il torcolo, termine dialettale umbro che alla lettera significa “ciambella”, viene preparato con farina 00, lievito di birra, sale, burro, olio, zucchero semolato, con l’aggiunta di uvetta, cedro candito, pinoli e semi di anice.
La sua tradizione e il suo utilizzo risale al 1500, quando la cittadinanza perugina donava i torcoli alle persone più povere in occasione della festa del Santo Patrono della città; il buco posto al centro del torcolo dovrebbe indicare la testa del santo, mentre la ciambella rappresenta la collana piena di pietre preziose indossate da San Costanzo al momento della sua esecuzione.
Il torcolo è un dolce che mangerai tradizionalmente il 29 gennaio, ma lo trovi nelle migliori dolciarie di Perugia anche negli altri periodi annuali, durante i quali è sempre pronto per essere gustato.