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Divino Tuscany, si comincia

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Al via il wine dream di James Suckling che porta a Firenze i food&travel lovers
. È la festa dei grandi vini toscani, quelli che tutto il mondo invidia. Siamo al Divino Tuscany la manifestazione che fino al 20 maggio anima le giornate fiorentine.

A cominciare dalla prima sera quando tutte le etichette  avranno già il loro posto d’onore, vini icone per i quali appassionati, esperti e addetti ai lavori si sono mossi dagli Stati Uniti all’Estremo Oriente per arrivare a Firenze. E l’apertura, così come un evento inaugurale chiede, sarà una grande festa piena  di atmosfere, suoni, suggestioni, profumi.

Un aperitivo di benvenuto,  a seguire un concerto bellissimo perché al piano c’è Ernan Lopez Nussa, uno dei pianisti jazz più noti in SudAmerica che porta i ritmi  sudamericani ma anche un jazz raffinato che unisce contaminazioni diverse.

Un menu contemporaneo e dinamico, ricchissimo di spunti gastronomicamente intriganti, tanto per allertare da subito le papille olfattive; tantissimi vini in abbinamento  e tutte le aziende ovviamente degnamente rappresentate nel bicchiere.
 A seguire una carrellata di dessert e una selezione di grappe  da assaporare sui divani dei saloni di Villa Cora tra un sigaro e l’altro, i migliori in assoluto, mentre sugli schermi cominciano ad andare le immagini girate proprio a Cuba tra le piantagioni del tabacco e le più antiche manifatture dall’ideatore di Divino Tuscany, James Suckling.

Ma la serata non è finita, signori siamo in Toscana e quale conclusione migliore poteva immaginarsi se non quella nel segno della quintessenza della tradizione? È Francesco Ricasoli in persona a servire un bicchiere di Vin Santo Barone Ricasoli: colore ambrato, profumo etereo e complesso, vellutato al palato, insomma un grande vino da meditazione. Niente male per iniziare!

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