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Pizzerie e Trattorie

Pizza e Credenza da Pane e Tempesta

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Si rinnovano gli appuntamenti da Pane e Tempesta diventato ormai un punto di riferimento di qualità e sapore nel cuore di Monteverde a Roma.

Questa volta protagonista assoluto il fantastico pane che sfornano quotidianamente Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattah.

Degustazione con otto tipi di pane abbinati ad una selezione di oli extravergini di qualità a cura dell’esperta Simona Cognoli di Oleonauta e ai formaggi di capra della Fattoria biodinamica Calcabrina di Montefalco, a cura di Massimiliano Massetti.

Sempre Massimiliano ha pensato anche agli abbinamenti con il vino, proponendo al giudizio degli ospiti i vini dei Colli Euganei (Veneto).

Ogni portata viene accompagnata da spiegazioni dettagliate riguardanti i grani antichi usati, il tipo di farina, il metodo di lavorazione, la lievitazione e il perché della scelta degli abbinamenti.

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Le farine principalmente usate per il pane in degustazione sono farine ricavate dai grani antichi italiani, provenienti dall’agricoltura biologica. Per citarne alcuni: Tumminia, Senatore Cappelli, Farro Monococco, Bidi, Madonita, Grano Saraceno Tartarico, prodotte dalle aziende Molino Silvestri (Umbria), Az. Agr. Poggi (Lazio), Molino del Ponte (Sicilia), Molino Grassi (Emilia Romagna), CalabriaCanapa (Calabria).

L’elenco dei pani sfornati quotidianamente è notevole: pane al farro, di grano tenero integrale, ai semi, pane di segale, di grano duro del Faraone, canapa e molti altri.

Inutile dire che sono fatti nella gran parte dei casi con il lievito madre. Ultima novità proposta durante la degustazione è il pane spontaneo, ovvero, il pane a fermentazione spontanea, che parte grazie ai lieviti endemici della segale.

Tutto questo è dovuto alla ricerca e allo studio di Fabrizio Franco, innamorato perso dell’arte della panificazione.

“Il pane spontaneo in questo momento rappresenta un’energia nuova che ci consente di orientarci verso il futuro senza il peso del passato”, dice Fabrizio, entusiasta come non mai del nuovo traguardo raggiunto.

La degustazione

Pane sciapo (Tumminia e farro semintegrale) con robiola, pachino arrosto e origano selvatico di Palermo,olio evo monovarietale Tonda Iblea di Agrestis (Sicilia).
Si continua con pane di farina di farro monococco con prosciutto di crudo di Parma e menta su formaggio di capra crosta fiorita, il tutto con una lacrima di olio Principe Pignatelli (dal gusto fruttato intenso con note erbacee).

Terzo protagonista: pane con grano timilia (antica varietà tardiva di grano duro coltivata ormai solo in esigue zone della Sicilia centro-occidentale)peperone arrosto, olive nere di Gaeta e zenzero fresco, olio evo monovarietale Nocellara del Belìce di Tenute Librandi (Calabria).

Si continua con uno dei miei preferiti e di cui abbiamo già parlato consigliando la ricetta, proprio grazie ai nostri amici di Pane e Tempesta: pane di canapa accompagnato da bieta rossa selvatica su robiola con semi di canapa e rosmarino fresco, olio evo Principe Pignatelli.

Pane Panato: pane al farro insalata di arance, aneto e olive nere di Gaeta, olio evo monovarietale Ogliarola Karpene di Pietra Santa (Puglia).

Come sesto protagonista della serata, il più richiesto ultimamente: pane senza lievito (cioè a fermentazione spontanea)con robiola fresca tomino, pesto di basilico fatto in casa e pinoli tostati, il tutto arricchito da olio evomonovarietale Itrana, Olitrana di Gregorio De Gregoris (Lazio).

Continuiamo con il più originale e affascinante come nome l’evolutivo: pane di grano antico con melanzane arrosto, miele d’acacia e salvia, olio evo Principe Pignatelli.
Si conclude la degustazione con un classico e sempre amato pain au chocolat, ovvero signor pane e signor cioccolato: pane di segale con cioccoloato Domori Costa d’Avorio 60% e olio evo Principe Pignatelli.

Ringraziando tutti gli addetti ai lavori e gli amici di Pane e Tempesta per l’ottima degustazione voglio anche sottolineare con orgoglio che Fabrizio e Omar sono reduci dal XXV campionato mondiale di Pizza che si è svolto a Parma 11-12-13 aprile 2016.

Hanno conquistato il quarto posto con la pizza creata apposta per l’occasione: impasto fatto con farine 0 bio, parte integrale, semi di grano, farina di lupini a bassa sapidità. La base è costituita di crema di gambi di carciofo e piselli freschi, guanciale di antica razza di maiale nero leggermente affumicato di Parisi.

Insalata di carciofi e fave fresche, pecorino romano DOP Brunelli, mentuccia romana e petali di violetta.

Vi consiglio di seguire la loro pagina facebook per le prossime novità su eventi e prodotti da scoprire, poiché c’è un intero mondo del sapore e del gusto in continua evoluzione!

di Silvia Lunardo

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